Caso Orlandi, dopo 28 anni parla un ex agente dei servizi segreti

In una telefonata il “Lupo” dice che Emanuela è viva, e si trova a Londra
di Dario Solarino - 22 Giugno 2011

Alcuni giorni fa, durante una trasmissione televisiva su Roma Uno, ha telefonato un ex agente dei servizi segreti, il quale ha affermato di sapere che Emanuela Orlandi si troverebbe in un ospedale psichiatrico di Londra.

Nelle ultime ore, il fratello di Emanuela, Pietro, ha deciso di andare a Londra, anche se non è fiducioso sull’esito del viaggio: “Sono in partenza per l’Inghilterra. Nonostante sia molto scettico e non mi faccia illusioni, davanti a situazioni di incertezza e trepidazione come questa noi familiari non abbiamo altra scelta: vincono le ragioni del cuore”.

Emanuela Orlandi, cittadina vaticana, è una ragazza scomparsa in circostanze misteriose a Roma il 22 giugno 1983; durante questi ventotto anni sono state molteplici le “indiscrezioni”, le telefonate e le “soffiate” di tanti personaggi che non hanno fatto altro che alimentare il mistero, invece di contribuire a risolverlo.

“Lupo”, questo è il nome in codice dell’agente segreto: nella telefonata durante la trasmissione ha asserito che la struttura dove si troverebbe la Orlandi si chiama “Queen Elizabeth II”, e non “Queen Margaret” come aveva precedentemente detto.

In questi ventotto anni si sono moltiplicati i dettagli e le connessioni sulla sparizione della Orlandi e l’organizzazione criminale della Banda della Magliana, con il suo boss Enrico De Pedis, sepolto nella Basilica di Sant’ Apollinare a Roma, l’omicidio del banchiere Calvi, lo Ior (la Banca vaticana), le dichiarazioni di Alì Agcà, l’attentatore di Giovanni Paolo II; negli ultimi tre anni si sono aggiunte due telefonate alla redazione di “Chi l’ha visto?”, con riferimenti a De Pedis, e le dichiarazioni dell’ex amante del boss, Sabrina Minardi, la quale ha affermato che Emanuela sarebbe stata uccisa e gettata in una betoniera a Torvaianica.

Dopo ventotto anni ancora molte ombre e poca luce, con il dolore di una famiglia, della madre, delle sorelle e del fratello, ed in mezzo la gioventù “interrotta” di una ragazza di quindici anni trovatasi all’interno di un caso che si è trasformato in una sciarada.


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