Cassino, concerto di Sara Matteo per il 75° anniversario

Federico Carabetta - 8 Settembre 2019

Le parole e la musica della memoria” il 5 settembre 2019 nei giardini della Villa Comunale di Cassino è stata la serata conclusiva degli eventi commemorativi per il 75° anniversario della distruzione della cittadina e di Montecassino con il glorioso monastero benedettino e tutti i suoi tesori.

La serata, sponsorizzata dall’Associazione Parco degli Aurunci, presieduta da Marco Delle Cese, ha permesso al folto pubblico di apprezzare il concerto della pianista Sara Matteo con musiche di Chopine e Albeniz e assistere alla proiezione di“La Ballata di Robert Capa e di zi Mnguccj alla Radicosa”.

Tante le personalità intervenute

Erano presenti gli Assessori di Cassino Danilo Grossi e Barbara Alifuoco, Pino Valente (presidente dell’Associazione Parco di Montecassino – Linea Gustav – Hotel Association), la Consigliera Gabriella Vacca che ha ricoperto il ruolo anche di presentatrice della serata. Non era presente il sindaco Enzo Salera perché impegnato nel viaggio in Polonia, a Danzica città distrutta dalla guerra come Cassino, ricevuto dalla sindaca Aleksandra Dulkiewicz per le manifestazioni celebrative dell’80° anniversario dell’inizio della II Guerra Mondiale.

Numerose le personalità intervenute, storici, scrittori e benemeriti della memoria, tra cui Emilio Pistilli, Maurizio Zambardi, Peppino Vendittelli, Mauro Lottici, Roberto Molle, Michele Di Lonardo, Antonio Marzocchella, Domenica Luciana Marinelli, Nicola Biasucci.

E poi la sindaca di S. Vittore del Lazio Nadia Bucci e l’ex sindaco Vittorio Casoni con tantissimi sanvittoresi venuti ad ascoltare il concerto e la Ballata scritta nel loro dialetto e il tenore di fama mondiale Giuseppe Vendittelli.

I fatti bellici

Un brevissimo cenno ai fatti bellici: durarono cinque estenuanti mesi – dal gennaio del 1944 – e  verranno ricordati tra i più duri e sanguinosi combattuti in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale e coinvolsero, contro le truppe tedesche, soldati americani, francesi, magrebini, britannici, indiani, gurkha, canadesi, sudafricani, il 28esimo battaglione maori dell’esercito neozelandese, scozzesi, irlandesi, gallesi e gli eroici polacchi. Si contarono soldati di 36 nazioni.

Una serata molto significativa

La serata ci è apparsa particolarmente densa di contenuti e significati, un devoto omaggio alla città e alle sue memorie da parte di chi, pur distaccatosi necessariamente dalla sua terra natia, ne ha serbato ogni più prezioso ricordo e lo tramanda alle generazioni successive.

Tale infatti il concerto, inframmezzato dalla rievocazione di avvenimenti a cui, a quel tempo, hanno partecipato componenti della famiglia Matteo ora scomparsi, e che oggi vengono così riproposti dai loro discendenti, tutti con profonde e storiche radici nel cassinate, esattamente in quel di San Vittore nei cui dintorni si svolgono gli eventi verseggiati in dialetto sant’uttrese dal prof. Luigi Matteo.

“Ogni giorno, attraverso le nostre azioni e le nostre parole, dobbiamo difendere la pace e fare di tutto perché ci sia rispetto tra i popoli: questo è l’obiettivo da perseguire se credi nel valore della memoria”, ha dichiarato l’assessore di Cassino Barbara Alifuoco, ideatrice della manifestazione.

Obiettivo che condiviadiamo in pieno.

Federico Carabetta


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