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Catania – Lazio 4-0: scivolone dei biancocelesti

La squadra di Petkovic perde a Catania senza alibi
di Davide Sperati - 5 Novembre 2012

Alla Lazio manca un terzino sinistro dai tempi di Kolarov e, dopo la cessione di Lichtsteiner, anche il lato destro risulta meno coperto, in quanto Konko è bravo, ma non quanto lo svizzero, soprattutto nella fase difensiva. Perso Radu per un lungo infortunio, forse la soluzione migliore era proprio quella di arretrare Senad Lulic come esterno basso. Quest’estate, venduto lo scarso Garrido, si è deciso di punture di nuovo su Cavanda, giovane di buone prospettive, bruciato all’epoca da Reja che decise per il
prestito al Torino.

La partita di Catania però, dopo diverse prove incolore, ha dato definitivamente il verdetto: una squadra che vuole lottare per entrare tra le prime cinque non può più continuare con Luis Pedro Cavanda e sulla corsia esterna. Certo, Cavanda non è titolare, ma forse è esagerato considerarlo anche come primo sostituto soprattutto in un modulo 4-4-2, semmai meglio esterno in un 3-5-2. 

3-0 dopo trenta minuti dicono tutto. Il Catania maciulla la squadra romana sulle corsie esterne con Gomez e Barrientos mattatori di un grande primo tempo. Il primo realizza una doppietta con un goal all’ottavo e uno al ventottesimo, mentre il 2-0 viene realizzato da Lodi su rigore commesso da Dias per fallo di mano. Eppure la prima azione del match capitava a Rocchi che, sugli sviluppi di un’azione manovrata, al volo e dal dischetto, calciava di poco a lato.

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Inoltre anche dopo il goal del vantaggio etneo, la Lazio dava segni di vita con Mauri che di tacco, per poco non sorprendeva Andujar. Da quel momento in poi solo Catania. Da segnalare che l’ex di turno, Bizzarri, dopo più di qualche responsabilità sul primo goal subito, compieva un miracolo al 16′, ritardando però solo di qualche minuto la capitolazione.

Nella ripresa Petkovic (che a forza di giocarsela comincia a prendere qualche sveglia di troppo), toglie Hernanes per Floccari e lo spaesato Cavanda per Brocchi che,unica notizia positiva, comincia a incamerare minuti e ritmo partita. Una cosa va detta però, il Catania ha fatto 6 tiri in porta realizzando ben quattro reti. Nulla toglie che comunque i padroni di casa hanno strameritato la vittoria, ma anche il dato statistico ha la sua rilevanza e deve essere considerato.

La Lazio con Klose ha, forse, l’attaccante più forte della serie A, ma i suoi sostituti sono di un livello nettamente inferiore. Inoltre, ad inizio stagione i biancocelesti avevano in rosa anche Matuzalem e Diakitè mentre ora, entrambi sono fuori rosa per motivi diversi. L’assenza di questi due giocatori farà perdere alla squadra del presidente Lotito minimo 3-4 punti, ovvero quelli che separano la Champions dall’Europa League e quest’ultima dal nulla.

Da segnalare che il Catania nella ripresa al 68′ con Gomez realizza la rete del 4-0 e con Castro, in sostituzione di quest’ultimo, in due occasioni sfiora anche la cinquina. Un punto su nove disponibili è un ruolino da zona salvezza e anche il santone Petkovic, tanto osannato dai media, deve interrogarsi sui suoi sbagli perché Cavanda a sinistra, Cana centrale contro il Toro, Onazi sempre in panchina e schierare dei moduli troppo alti e senza mediani di rottura, rischiano di fargli fare altre, brutte figure.

Lazio
Bizzarri 5. Responsabile sulla prima rete e poi che dire.
Konko 4,5. Non si oppone al goal di Gomez, al cross del 3-0 e cade come un
broccolo sul 4-0. Lui e il burro sono parenti stretti.
Dias 5,5. Colpevole sul rigore del 2-0.
Biava 6. Merita la sufficenza.
Cavanda 4,5. In balia di chiunque passi dalle sue parti. (Dal 46′ Brocchi 5,5. Per lui
un tempo intero dopo tanto tempo.)
Ledesma 5. Male male
Candreva 5,5. Inpalpabile.
Hernanes 5. Assente ingiustificato. (Dal 47′ Floccari)
Lulic 5,5 Cerca spesso di saltare l’uomo ma ancora non gli riesce.
Mauri 5,5. Non riesce a salvare la Lazio come capitato contro il Torino.
Rocchi 5. Ha di nuovo la possibilità di fare un goal pesante ma non è aria. (Dal 69′
Kozak 5,5. Il meno colpevole di tutti).

Catania
Andujar 6
Alvarez 6,5
Spolli 6,5
Legrottaglie 7
Marchese 7
Almiron 6,5 (Da Biagianti 6)
Izco 6,5
Lodi 6
Barrientos 7
Bergessio 6. (Dal 25′ Doukara 6,5)
Gomez 8 (Dal 69′ Castro 6,5)

Arbitro
Mazzoleni 7 


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