Cattive notizie dalla Goletta Verde per il mare di Roma

Un tuffo dove l'acqua è più blu? A Terracina, Sperlonga, Gaeta, Minturno e Montalto Marina
Enzo Luciani - 17 luglio 2018

Nella parte alta della provincia di Viterbo e in quella bassa della provincia di Latina gli unici punti del Lazio, nel 2018, dove l’acqua del mare non risulta essere inquinata. E’ un brutto quadro quello presentato da Legambiente grazie alle analisi effettuate tra il 19 e il 21 giugno 2018 dalla Goletta Verde, che purtroppo conferma i dati negativi delle passate stagioni (nel 2017 il Lazio era tra le regioni peggiori di Italia).

Legambiente Onlus ha monitorato 24 punti lungo le coste laziali e in ben 17 di questi sono state riscontrate cariche batteriche elevate (questi risultati sono a fondo articolo).

Come è facile prevedere è la provincia di Roma a fare la parte del leone in questa poco lusinghiera classifica.
Sconfortante la situazione riscontrata presso il Fosso Grande ad Ardea che per il nono anno consecutivo ha ricevuto un giudizio di “fortemente inquinato”, nonostante negli anni ci siano stati degli esposti di Legambiente, controlli delle forze dell’ordine che hanno poi portato anche a denunce.

Foto di Anna Paola Montuoro – Fiumicino canale a nord di Isola Sacra

Oltre all’inquinamento dell’acqua c’è anche il degrado e la presenza di molti rifiuti, da plastica a materiali ingombranti, come testimoniato dalle foto realizzate per Legambiente da Anna Paola Montuoro.

Le multe dell’Unione Europea

“La maladepurazione è un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza, – sottolinea Andrea Minutolo di Legambiente – visto tra l’altro che siamo stati anche condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola”.

La nuova legge sul’ecoreato

“Legambiente – prosegue Minutolo – quest’anno affiancherà alla denuncia pubblica sullo stato delle acque anche un’azione giuridica, presentando nuovi esposti per chiedere di verificare le cause di queste criticità e denunciare i responsabili secondo le nuove norme previste dalla legge sugli ecoreati.
Dopo nostri esposti ci sono stati sequestri e denunce, ma evidentemente ancora non bastano per risolvere una situazione a dir poco complessa”.

Il mare del Lazio è una risorsa fondamentale

«Il mare del Lazio è una risorsa fondamentale che va tutelata e salvaguardata con azioni concrete di cittadini, istituzioni, forze dell’ordine, associazioni, realtà economiche costiere – commenta Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – e noi, come sempre siamo a completa disposizione di sindaci ed amministratori che si metteranno in moto per risolvere i problemi.
La mancata depurazione dei reflui fognari dell’entroterra è evidente dai risultati del monitoraggio, che ci vedono di fronte a criticità soprattutto in provincia di Roma, dove ogni punto monitorato risulta inquinato, peraltro in continuità rispetto agli scorsi anni.
La situazione migliora in provincia di Latina mentre emergono luci e ombre nel viterbese.

Chiediamo a tutti uno sforzo per prendere questi risultati non certo come un affronto alla bellezza indiscutibile della costa del Lazio, ma stimolo per costruire le azioni in grado di far diventare il mare più pulito.

Dallo strumento dei contratti di fiume a investimenti sulla depurazione e collettoramento di scarichi abusivi, è evidente che dove si mette mano ai problemi può avvenire solo un’inversione di tendenza positiva e col tempo il miglioramento della qualità delle acque. Ma occorre fare presto perché ogni giorno in cui non si mettono in campo dinamiche positive, è un giorno in più di scarichi illegali, depuratori malfunzionanti e rischi per la salute dei cittadini.»

Foto di Anna Paola Montuoro – Santa Marinella

Assente la cartellonistica obbligatoria sulla qualità dell’acqua

Non va meglio sul fronte dell’informazione ai cittadini. La cartellonistica informativa, obbligatoria da anni per i comuni e che dovrebbe avere la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare, è praticamente assente: avvistato soltanto un cartello a Nettuno, ed era di divieto di balneazione.

Foto di Anna Paola Montuoro – Fiumicino nord isola sacra

Come vengono scelti i punti di monitoraggio

I 24 punti monitorati nel Lazio sono stati scelti in base alle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Vengono quindi prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare.

Cosa viene analizzato

I parametri indagati sono chimico-fisici (temperatura dell’acqua, PH, conducibilità / salinità) e microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Vengono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite, (Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml), previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori (Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml).

I risultati 2018 di Goletta Verde in provincia di Viterbo

Montalto di Castro, Montalto Marina foce del fiume Flora – Entro i limiti

Tarquinia Lido di Tarquinia foce del Fiume Marta – Fortemente inquinato

I risultati 2018 di Goletta Verde in provincia di Roma

Santa Marinella Santa Severa Lungomare Pyrgi angolo Via Olimpo – Inquinato

Cerveteri Marina di Cerveteri Fosso Zambra – Fortemente inquinato

Ladispoli Foce Rio Vaccina – Fortemente inquinato

Fregene Lungomare di Ponente Foce del Fiume Arrone – Fortemente inquinato

Roma Ostia Foce del Fiume Tevere – Fortemente inquinato

Roma Ostia canale dei pescatori – Inquinato

Pomezia Torvaianica Foce del canale altezza Via Filadelfia (canale Crocetta) – Fortemente inquinato

Pomezia Foce del Rio Torto – Fortemente inquinato

Ardea Marina di Ardea foce del Fosso Grande – Fortemente inquinato

Anzio foce del Fosso Cavallo Morto – lungomare delle Sterlizie – Fortemente inquinato

Nettuno Canale Loricina presso via Matteotti – Fortemente inquinato

I risultati 2018 di Goletta Verde in provincia di Latina

Latina Foce Verde – Inquinato

Terracina San Vito Foce del canale Sisto – Entro i limiti

Terracina Porto Badino Foce del fiume Portatore – Entro i limiti

Terracina Spiaggia di Levante adiacente darsena del porto – Entro i limiti

Fondi Foce del canale Sant’Anastasia prelievo all’interno del canale Sant’Anastasia – Inquinato

Sperlonga Via Salette Spiaggia su Via Salette – Entro i limiti

Gaeta Spiaggia in corrispondenza del torrente Lorgato – fronte via Sant’Agostino – Entro i limiti

Formia Gianola Foce Rio Santacroce – Fortemente inquinato

Minturno Marina di Minturno sbocco canale di scolo a sud della darsena – Entro i limiti

Minturno Scauri Foce Rio Recillo – Fortemente inquinato

Minturno Marina di Minturno Foce del fiume Garigliano – Inquinato


Commenti

  Commenti: 1


  1. Ottimo articolo…!
    Complimenti.

    Mauro

Commenti