CdQ Colli Aniene, presentati gli esposti alla Procura della Repubblica

I cittadini del quartiere colpiti nel diritto di respirare
di Federico Carabetta - 16 Luglio 2011

Il Comitato di quartiere “Colli Aniene”, come aveva preannunciato, ha finalmente mosso il passo decisivo per venire a capo dei due più gravi problemi che affliggono il territorio e che attengono entrambi nientemeno che al diritto inalienabile di respirare sano e “inodore”.

Il primo dei problemi, quasi trentennale, è causato dal puzzo rivoltante che appesta senza tregua i residenti nel raggio di almeno 4 km, prodotto dal Depuratore ACEA di via degli Alberini; il secondo problema è causato dalle colonne di fumi, acri e certamente tossici, che continuano a levarsi dalle macerie del famigerato campo nomadi di via della Martora, via del Flauto, via Severini e via Salviati dove individui di pochi scrupoli perseverano nell’estrarre per combustione il rame da pneumatici esausti e da quant’altro contenga il ricercato metallo.

Per liberare le migliaia di cittadini vessati da queste iatture, il 13 luglio 2011 sono stati depositati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – dall’Avvocato Francesco Emanuele Salamone – due esposti in virtù del mandato conferitogli dall’assemblea cittadina del 9 giugno 2011.

Il primo esposto riguarda: la richiesta di indagini finalizzate ad appurare, in particolar modo, la natura e le caratteristiche (anche in termini di tollerabilità/intollerabilità) degli odori “acri e nauseabondi” avvertiti dai cittadini residenti nell’area afferente, fra l’altro, il Depuratore Roma Est; il secondo esposto, la richiesta di accurate indagini volte ad individuare la causa ed i responsabili delle colonne di fumo, scaturenti dalle combustioni e dai roghi originati all’interno del perimetro ricompreso fra via del Flauto, via della Martora, via Salviati, via Severini.

Entrambi gli esposti sono corredati da ampia documentazione e da centinaia di dichiarazioni raccolte tra una piccola rappresentanza delle diverse migliaia di abitanti dell’ampia area compresa tra i quartieri di Rebibbia e Casal Bruciato che, come recita l’esposto, confermano “di avvertire periodicamente – in prossimità della propria abitazione – odori acri e nauseabondi, aventi carattere non momentaneo” e che “ … tali nauseanti odori arrecano fastidio, disagio, disturbo, determinando altresì un turbamento della propria tranquillità, tale da produrre un impatto negativo sull’esercizio delle normali attività quotidiane di lavoro e di relazione (ad es., necessità di tenere le finestre chiuse, difficoltà a ricevere gli ospiti in casa, etc.)”.
Ora non rimane ai cittadini di questi popolosi quartieri e al Comitato promotore di questa azione, che attendere l’intervento della Magistratura che si spera rapido e conclusivo.

Il Comitato di quartiere “Colli Aniene” vuole mettere in luce e riconoscere la grande professionalità e l’impegno dell’Avv. Prof. Francesco Emanuele Salamone.

In tutto questo lavorio dei cittadini e Comitati, quello che colpisce è il loro rifiuto di rivolgersi al V municipio e l’indifferenza dello stesso municipio a riguardo di questo grave problema. 


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