Celebrazioni per il Beato Angelico

Una messa e un concerto lunedì 18 febbraio 2013 nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva
di Federico Carabetta - 15 Febbraio 2013

Lunedì 18 febbraio nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, si terrà la memoria liturgica del Beato Angelico, patrono degli artisti, con la Santa messa seguita da un Concerto vocale e strumentale del Teatro dell’Opera di Roma.
Lo comunica il Vicariato di Roma.
Sarà l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, a presiedere la Santa Messa.

Ad animare musicalmente la liturgia eucaristica, a cui prenderanno parte anche numerosi rappresentanti del mondo dell’arte e della cultura, sarà un ensemble del Coro del Teatro dell’Opera di Roma.

Alle 19.45 seguirà il concerto vivaldiano del Coro e dell’Orchestra del Teatro dell’Opera diretti dal maestro ROBERTO GABBIANI. L’evento rientra nella seconda edizione di “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”, il progetto culturale curato e ideato dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura.

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Il programma della serata, che è organizzata insieme al Teatro dell’Opera di Roma, prevede: di Antonio Vivaldi Credo RV 591 per coro a 4 voci miste, archi e basso continuo; Magnificat RV 610 per soli, 2 cori a 4 voci miste e due orchestre; Gloria RV 589 per soli, coro a 4 voci miste e orchestra.

L’evento di lunedì 18 febbraio, come tutti gli appuntamenti di “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”, è a ingresso libero.

Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Pietro (Vicchio, 1395 circa – Roma, 18 febbraio 1455), fu un pittore italiano. La sua beatificazione avvenne nel 1982da papa Giovanni Paolo II Beato anche lui. Dopo la sua morte era stato chiamato Beato Angelico sia per l’emozionante religiosità di tutte le sue opere che per le sue personali doti di umanità e umiltà. Fu il Vasari, nelle Vite ad aggiungere al suo nome l’aggettivo "Angelico", usato in precedenza da fra Domenico da Corella e da Cristoforo Landino.
Il frate domenicano cercò di saldare i nuovi principi rinascimentali, come la costruzione prospettica e l’attenzione alla figura umana, con i vecchi valori medievali, quali la funzione didattica dell’arte e il valore mistico della luce. nominato patrono degli artisti nel 1982 il “pittore della luce ha passato l’ultimo periodo della sua vita nel convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva dove è morto nel 1455. Ora riposa nell’omonima basilica.

La basilica di Santa Maria sopra Minerva si trova in Piazza della Minerva 42, tel. 06.69920384).


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