Cento anni di rapporti diplomatici tra la Romania e la Santa Sede

In un libro denso di testimonianze a cura dell'Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede e il S.M.O.M. il Prof. Dott. Liviu-Petru Zapartan
Federico Carabetta - 10 Maggio 2021

A sinistra, l’Ambasciatore Liviu-Petru Zapartan, a destra la dott.ssa Alina Lovin, Ministro Consigliere dell’Ambasciata

Un anno fa, nel 2020, la Romania e la Santa Sede hanno celebrato un importante evento storico: il Centenario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche.

In occasione di questa ricorrenza, l’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta, insieme con l’Accademia Romena di Bucarest, hanno pubblicato il volume-documento dal titolo “Romania – Santa Sede, 100 anni di relazioni diplomatiche”,. (Editura Scoala Ardeleana – Cluj Napoca 2021). Il curatore del volume ed estensore di saggi è stato S. E. lo stesso Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede e il S.M.O.M. il Prof. Dott. Liviu-Petru Zapartan, di recente insignito da Papa Francesco della Gran Croce dell’Ordine Piano, istituito da Pio IX e riservato ai Capi di Stato.

Giorni or sono, con nostro grande compiacimento, per la nostra partecipazione e diffusione di notizie sugli eventi e attività dell’Ambasciata, dell’Accademia di Romania a Roma e di varie realtà associative romene a Roma, siamo stati ricevuti da S. E. l’Ambasciatore Liviu-Petru Zapartan che, dopo un cordiale colloquio, ha voluto offrirci un piccolo stendardo della Romania e una copia dell’ambita, elegante e storica pubblicazione. Quest’ultima, onorata da un messaggio introduttivo del Presidente della Romania Klaus Werner Iohannis, del saluto di S. Em. Rev. il Cardinale Pietro Parolin Segretario di Stato di Sua Santità Papa Francesco e dell’Allocuzione celebrativa di S. E. Mons. Paul Richard Gallagher Arcivescovo, Segretario per i rapporti con gli Stati, Segreteria di Stato della Santa Sede, prosegue con i saggi del Prof. Univ. Dott. Ioan Aurel Pop Presidente dell’Accademia nazionale Romena di Bucarest, del Dott. Dimitru Preda Prof. Univ. presso l’Università di Bucarest e Diplomatico, il Dott. Roberto Regoli Prof. Univ. presso la Pontificia Università Gregoriana, Joan Ickx Responsabile dell’Archivio Storico della Segreteria di Stato della Santa Sede, il Vescovo Florentin Chrialmeanu, Dott.ssa Maria-Ionela Cristescu Cin, il Prof. Ion Tudor Felezeu, prof Lazar Comanescu, Arcivescovo Francisc Javier Lozano, Adina lovin Drd, Ministro Consigliere presso l’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede.

L’opera, con i suoi saggi offre un excursus storico ben rappresentato ed ampiamente corredato di documenti, fotografie ed anche con fondi archivistici, svela inoltre molti accadimenti pressoché, se non del tutto, sconosciuti specie a noi italiani, ripercorrendo il passato secolo XX con l’istaurazione nel 1920  dei rapporti diplomatici tra la Romania e la Santa Sede, la firma del Concordato nel 1927, la tragedia delle due Guerre Mondiali, la iattura dei regimi totalitari e della “Cortina di ferro”  con la “Guerra fredda”, la denuncia unilaterale del Concordato da parte del regime comunista e la rottura nel 1950 delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede per occultare al mondo le vessazioni inumane inflitte al popolo romeno e le atrocità della persecuzione ateista comunista con il martirio dei religiosi e del clero; poi, dopo 40 anni (1990), la ripresa dei rapporti diplomatici successivamente alla caduta del regime comunista, infine lo scambio di visite: quella nel 1999 di Papa Giovanni Paolo II in Romania (la prima visita di un Papa dopo lo scisma dell’XI sec.), nel 2015 del Presidente romeno Klaus Werner Ioannis alla Santa Sede, cui fece seguito nel 2019 quella dei tre giorni in cui Papa Francesco fece visita alle province storiche della Romania; quest’ultima visita ideata, realizzata, concretizzata ed infine celebrata dall’Ambasciatore Liviu Petru Zapartan con il libro-documento dal titolo “Romania – Santa Sede, 100 anni di relazioni diplomatiche”.

Sua Eccellenza il prof. dr. Liviu-Petru Zăpîrțan è uno storico e filosofo romeno, originario di Şieu-Odorhei (Bisitrița-Năsăud). Dal 1975 al 1990 è stato docente universitario presso la Facoltà di Storia e Filosofia dell’Università “Babeş-Bolyai” di Cluj-Napoca, ateneo universitario storico di Romania, che trae origini dal 1581 con la fondazione del Collegio dei Gesuiti a Cluj (Accademia Claudiopolitan Societatis Jesu).  Nella stessa culla dei più grandi intellettuali romeni, il prof.  Zăpîrțan ha insegnato Diritto dal 1990 al 2012. Ha una carriera impressionante come insegnante ed autore, pubblicando oltre 60 opere specializzate in Romania e all’estero. Tra il 1995 e il 2000 è stato  Ambasciatore della Romania in Lussemburgo dove è stato insignito dell’ Ordine “Gran Croce al Merito del Granducato di Lussemburgo”.

Nel 2003 è cofondatore dell’Istituto Italo-Rumeno di Studi Superiori presso l’Università  di Cluj-Napoca. Dal 2005 al 2012 è stato professore universitario presso il Dipartimento di Storia della Filosofia Antica e Medievale della Facoltà di Storia e Filosofia di “Babeş-Bolyai e direttore della Scuola di Dottorato in Filosofia politica della stessa Università all’interno della Facoltà di Storia e Filosofia e successivamente, presso l’Istituto di Studi di Dottorato, dal 2005 al 2016. Nel 2009 ha ricevuto, per l’opera “Negoziazioni nella vita socio-politica”, il Premio dell’Accademia di Romania.

Dal 2012 è membro dell’Istituto europeo di Diritto di Vienna.

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Nel 2016 è nominato dal presidente romeno Klaus Weber Iohannis Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta ed accreditato da Papa Francesco. Dopo il 1989, con la scomparsa del sistema comunista che dal 1920 ha soppresso le antiche relazioni tra Romania e la Santa Sede, S. E. il prof. Liviu-Petru Zăpîrțan è il sesto ambasciatore di Romania Preso la Santa Sede.


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