Centocelle: il parco che non c’è

Tavola Rotonda mercoledì 8 maggio 2019 dalle ore 18:00 alle 21:00 alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis in Via Casilina 665
Redazione - 7 Maggio 2019
Abitare A Settembre 2019

Mercoledì 8 maggio 2019 alle 18.00 alla Casa della Cultura di Villa de Sanctis (Via Casilina 665) si terrà una tavola rotonda organizzata in collaborazione con La Repubblica.Roma #lacittàcheresiste sul Parco di Centocelle.

Il valore urbanistico, archeologico e naturalistico, la voce dei demolitori e cosa altro far per vedere la legge rispettata e avere finalmente un Parco, bene comune, questi gli argomenti che che gli organizzatori intendono affrontare, prima di avviare un confronto circa altre possibili azioni da mettere in campo.
Nella locandina il programma

Interverranno:

Paolo Berdini Urbanista e Arch. Fabio Di Carlo, Professore progettista del PAC per illustrare le motivazioni della costituzioni del PAC e progetto approvato dal Comune di Roma
Dott. Roberto Scacchi, Presidente regionale Legambiente per evidenziare Il valore naturalistico del PAC: il verde urbano a Roma e la rete ecologica del quadrante
Dott.ssa Patrizia Gioia Sovrintendenza Comune di Roma ci metterà in luce il valore archeologico del PAC e di animazione turistica del Quadrante
Le problematiche del PAC e le attività dei Comitati in rete
Luca Scarnati, Attivista di Comitato PAC Libero evidenzierà la lotta degli ultimi due anni e la rete di Comitati che collabora per cercare di avere un Parco
Sarà presente un rappresentante degli autodemolitori di Via Palmiro Togliatti per ascoltare in via diretta le istanze degli autodemolitori.

L’iniziativa si svolge per:

• rappresentare l’importanza che il PAC riveste per il quadrante di Roma est, quale risorsa urbanistica creata per elevare la quota di verde pubblico pro capite per gli abitanti dell’area, a tutt’oggi inferiore ai dettami di legge
• evidenziarne il grande valore archeologico e naturalistico, anche quale volano di rilancio economico del Quadrante Roma Est
• illustrare le complesse problematicità che stanno trasformando il PAC da risorsa per la salute pubblica a rischio per la stessa (mancata bonifica del Canalone; mancata delocalizzazione delle circa 25 attività di autodemolizione che insistono sull’area del Parco; mancata realizzazione del II stralcio di Parco; inquinamento dell’acqua in falda e del top-soil oltre i limiti di legge)
• tracciare lo stato dell’arte attuale del Parco e le prospettive future.

Nel dibattito ci si interrogherà su quali altre azioni mettere in campo per far rispettare la legge e avere finalmente il Parco, bene comune.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti