Laboratorio Analisi Lepetit

Centro carni comunicati e prese di posizione a raffica

Da parte di esponenti dell’opposizione
Enzo Luciani - 7 Ottobre 2009

Sulla questione del Centro Carni riportiamo qui si seguito diverse prese di posizione

La prima è di Vinicio Buttarelli, segretario PD di Tor Tre Teste il quale afferma: “Il comunicato stampa è del 24/9/2009.L’assessore al comune di Roma per l’urbanistica Corsini fa sapere che la giunta ha approvato il SAP, Schema di Assetto Preliminare, che porterà non solo alla riqualificazione del complesso"Centro Carni, ma dellintera area chiamata centralità Collatina compresa tra i municipi V, VI,e VII.
Non è passato neanche un mese da quell’annuncio roboante, che già tutto è sparito.
Ieri, 5 ottobre2009, la stessa giunta ha decretato con urgenza il passaggio del "Centro Carni" alla municipalizzata Ama per rimpinguarne le inesistenti risorse,cercando così di allegerire la pesantissima situazione debitoria. Noi, cittadini di Tor tre teste presenti nell’aula consiliare Giulio Cesare, abbiamo protestato insieme ai nostri consiglieri comunali contro l’ennesimo scippo perpretato ai danni del nostro territorio, dato che con il passaggio ad Ama del complesso "centro carni" poco o nulla verrà speso per quelle opere di riqualificazione che aspettiamo da decenni.
Lo stesso assessore Corsini ne aveva riconosciuto l’urgenza , ma poi quando serve da rastrellare denaro, si può perdere faccia e credibilità.
Intanto a noi cittadini non resta altro che continuare a vigilare e lottare perché siano rispettati gli impegni presi con tutti noi del VII municipio e i in campagna elettorale quando, il non ancora sindaco Alemmanno prometteva mari e monti per le periferie. Per adesso sono arrivati solo cocci.”

In un comunicato stampa del 6 ottobre 2009 il consigliere comunale PD Panecaldo dichiara: “Guidi e il Pdl cercano di fare i furbi. La nostra opposizione è costruttiva ma alle nostre richieste la maggioranza risponde picche. Le questioni delicate a cui non vengono date risposte sono: 1)Noi chiediamo di impedire che Ama possa vendere il bene ceduto dal Comune prima della valorizzazione. L’AMA che riceve l’immobile dal Comune per far fronte al deficit di bilancio con l’attuale provvedimento potrebbe alienare il bene prima della valorizzazione. A quel punto terzi potrebbero dare corso ad una “pseudo-valorizzazione” che potrebbe somigliare più ad una gigantesca speculazione. Si vuole favorire in questo modo qualche privato? 2) Noi chiediamo che il 66% dei realizzi relativi alla futura valorizzazione, così come da regolamenti comunali, ritorni alle casse comunali. Un importo stimato in circa 300 milioni di euro; 3) Infine, perché si esclude completamente il Municipio da un’operazione che lo ha visto protagonista nella prima proposta di valorizzazione messa sul tappeto dalla precedente amministrazione di centrosinistra? Le bugie hanno le gambe corte la nostra opposizione a questo provvedimento non è strumentale ma è attenta agli interessi della città e dei cittadini che abitano nel 7° Municipio e nei quartieri limitrofi”.
In un comunicato nella stessa data Maria Gemma Azuni di Sinistra Democratica afferma: “Irricevibile: questa la motivazione fornita dal Presidente del Consiglio Comunale alla mozione a mia firma presentata ieri con la quale si chiedeva di sottoporre al vaglio del Consiglio Comunale prioritariamente la delibera relativa all’approvazione dello Schema d’Assetto preliminare per la trasformazione e riqualificazione del Centro Carni e della nuova Centralità Urbana e Metropolitana Collatina e successivamente affrontare le criticità finanziare dell’AMA. Irrricevibile è il metodo perseguito dalla Giunta Alemanno, nella forma e nella sostanza, per risolvere le criticità finanziarie dell’AMA. Tutti abbiamo a cuore questa Azienda ma non è percorribile la strada del conferimento di un immobile comunale senza conoscere preventivamente le strategie e gli obiettivi aziendali della municipalizzata . Allo stato dei fatti non si sa se questo sacrificio servirà a salvarla Quello che si sa è che la rivisitazione del progetto approvato dalla Giunta Alemanno comporterà un aumento di residenziale a scapito dei servizi i cui effetti si vedranno tra qualche anno con un’ulteriore colata di cemento. Il tutto senza interloquire in maniera efficace e costruttiva con i Municipi interessati. Se il Sindaco Alemanno ha tanto a cuore il destino delle periferie lo invito a un ripensamento”.

Il capogruppo capitolino PD Marroni infine commenta in un suo comunicato: “Evidentemente sulla cessione all’AMA del Centro Carni nella destra si va insinuando qualche dubbio. Di fronte alla fondatezza e alla puntualità delle critiche avanzate dal PD e dagli altri gruppi di opposizione circa lo scippo che si sta perpetrando ai danni dei cittadini la maggioranza si trova in affanno a far votare ai propri consiglieri un provvedimento che cede parti considerevoli del patrimonio comunale. La battaglia di opposizione condotta fino alle prime ore dell’alba del 6 ottobre mattina, contro un provvedimento iniquo, per alcuni aspetti illegittimo che esclude dalla decisione il Municipio competente e che priva il comune di un patrimonio sul quale era prevista una valorizzazione socio-culturale a servizio del 7° Municipio e dei quartieri limitrofi continuerà anche domani. Siamo fortemente contrari all’adozione di questa deliberazione sia nel merito che nel metodo che introduce una pericolosa prassi secondo cui se altre aziende comunali si dovessero trovare in difficoltà economiche potrebbero richiedere al comune alienazioni di altre proprietà dell’Amministrazione Capitolina. E’ una misura inaccettabile di cui ribadiamo la richiesta di ritiro”.


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