“Certosa Inclusiva”, presentato il progetto

Venerdì 29 marzo 2019, nell’Aula Consiliare del VI Municipio di Roma la Conferenza Stampa
A. G. P. - 18 Maggio 2019

Si è svolta, venerdì 29 marzo 2019, nell’Aula Consiliare del VI Municipio di Roma la Conferenza Stampa di presentazione della “Certosa Inclusiva”, un progetto ambizioso e rivoluzionario di forte impatto sociale che, per le sue specifiche caratteristiche, costituirà la prima smart city a livello europeo interamente dedicata alle categorie deboli ed inserita in un contesto urbano.

Il lancio ufficiale del percorso, che condurrà alla realizzazione dell’avveniristico complesso, è avvenuto alla presenza delle più alte personalità politiche municipali, attraverso un’iniziativa congiunta dell’APS-Fondazione e Associazione Onlus Roma e di Roma Capitale.

Il Presidente Roberto Romanella, “padrone di casa”, ha aperto i lavori sottolineando la soddisfazione di presentare un risultato di tale portata nel proprio municipio: “La Certosa Inclusiva rappresenta un progetto pilota che vuole essere un primo passo verso l’inclusione di quei cittadini meno fortunati, all’interno di un contesto di assistenza sociale posta in relazione col territorio. L’obiettivo è includere – aggiunge il presidente del VI Municipio –  nel suo significato più nobile, attraverso l’aggregazione, il riconoscimento dei diritti ed è compito dell’Amministrazione favorire questi processi nella maniera più efficace. Dal primo momento che sono venuto a conoscenza di questo progetto mi sono reso conto delle sue enormi potenzialità e non posso che ringraziare tutti coloro che stanno portando a termine la sua realizzazione”.

Subito dopo ha preso la parola l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori che ha definito quella di ieri “Una bella giornata fatta da un insieme di risultati, frutto di un lavoro corale svolto anche dall’assessorato che ho l’onore di presiedere”. L’Assessore ha illustrato le azioni intraprese per l’individuazione del luogo dove sorgerà la struttura, mostrandosi molto soddisfatto per la rapidità con la quale si è operato, garantendo procedure certe ed un’attenta analisi sulle aree di zona. Un pieno appoggio dunque ad un progetto che ha la mission di portare servizi di qualità e capace di leggere le trasformazioni di questo preciso momento storico, mostrando una spiccata sensibilità nell’interpretazione del welfare.

Terapia, famiglia, integrazione, studio, lavoro, economia circolare, tutto in linea con il rinnovamento edilizio al quale la Giunta capitolina sta lavorando: “Un progetto ambizioso ma di visione. Per questo – dichiara l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori – ha avuto sin da subito il pieno sostegno dell’amministrazione, perché propone un sistema di servizi che hanno come obiettivo la creazione di una comunità solidale, inclusiva e multifunzionale all’interno del piano di zona Castelverde. L’attenzione alle problematiche dei piani di Zona, al completamento dei servizi mancanti, è un obiettivo fondamentale di questa amministrazione. Una scelta che quindi va anche nella direzione di rigenerazione urbana e valorizzazione degli spazi. Inoltre, si tratta di un progetto con una grande attenzione all’aspetto ambientale poiché per la costruzione del complesso che sarà realizzato verrà utilizzato come materiale il legno, portando una sperimentazione architettonica importante su uso di tecniche e materiali innovativi per raggiungere alti standard di sostenibilità. E’ un esempio fattivo di sinergia tra l’amministrazione e la società civile, un’alleanza fondamentale che fa bene a tutti e quindi ringrazio “Fondazioni & Associazioni Onlus Roma APS”. La nuova realtà polifunzionale, sorgerà infatti nell’area P.d.Z.B4-Castelverde riqualificando la stessa in modo radicale comprendendo, oltre alle più avanzate forme di miglioramento di qualità della vita e relativo inserimento lavorativo, opportunità di residenzialità per il “dopo di noi”, rivolto all’intero nucleo familiare. Un complesso all’avanguardia sul piano tecnologico, completamente plastic free, che rappresenterà un punto di riferimento senza precedenti: vero e proprio motore per l’economia, l’occupazione e l’integrazione.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Assessore alle Politiche Sociali del VI Municipio Francesca Filipponi: “Progetto questo che comprende vari aspetti del mio assessorato e che mette al centro persone che hanno varie difficoltà. Molto è stato fatto in questa giunta Raggi per dare sempre più accesso ai servizi e con la “Certosa Inclusiva” si apre una prospettiva nuova, un approdo ancora più consistente, un vero e proprio raggio di sole. La Certosa rappresenta un polo di inclusione reale per i disabili ma anche per i cittadini che avranno a disposizione biblioteche, punti ristoro, ecc. Un plauso al concreto “dopo di noi” attraverso il raggiungimento dell’autonomia, con il lavoro, per questi ragazzi. Ringrazio i soggetti proponenti per aver lavorato insieme a noi gomito a gomito e ringrazio anche l’Università di Tor Vergata che ha sposato in pieno l’ambizioso progetto”.

Per Sergio Nicastro, Assessore all’Urbanistica del VI Municipio, soddisfazione ed emozione. “La genesi di questo progetto – ha dichiarato – mi ha coinvolto pienamente e sono felice per aver dato il mio contributo, ragionando insieme alla collega dell’ambiente, per individuare l’area giusta. Una scommessa vinta anche grazie ai soggetti proponenti che hanno compreso subito il nostro principio ispiratore, dando al progetto una forza ancora maggiore”.

Per Katia Ziantoni Assessore Ambiente del VI Municipio: “Un progetto che nasce dalla Commissione Sociale. Portato in un territorio da rigenerare da un punto di vista sociale ed ambientale. Sono felice di aver lavorato a questo progetto e mi auguro venga realizzato il prima possibile”. Non è mancato l’intervento del presidente del Consiglio del VI Municipio Alberto Ilaria che ha dichiarato: “Un progetto questo che mi piace presentare in questa aula. Una visione enorme, bellissima che risponde pianamente alla mission della politica. Tutti i consiglieri del municipio hanno votato all’unanimità per la sua attuazione e ringrazio Palladino per la costanza e la pazienza messa in campo. Ringrazio il Sindaco Virginia Raggi e tutta la giunta capitolina per aver dato forma a questo sogno”.

Emozione espressa anche da Valentina Fabbri Ziccarelli, Presidente della Commissione Politiche Sociali: “Sono veramente emozionata. La nostra città vive molti problemi e a volte sembra che il sociale venga messo leggermente da parte. Ovviamente non è così e i tanti passi avanti fatti in questi mesi ne sono la testimonianza ma oggi siamo quì a parlare di un progetto bellissimo con un Comune che accoglie, funge da “genitore” che facilita e aiuta per la sua attuazione. La Certosa Inclusiva è una grande opportunità per l’intera città, per il territorio specifico e per una grande fetta di cittadinanza. Ne usciremo tutti più arricchiti da questa esperienza, perché non si tratta solo di curare ma di includere, vivere e normalizzare un fenomeno come quello della disabilità”.

A chiudere la conferenza stampa ci ha pensato Antonio Gaetano Palladino, primo proponente del progetto e presidente della  APS- Fondazioni & Associazioni Onlus Roma. “Sono felice di poter presentare un progetto di così ampia portata, nato da una tesi di laurea volta a realizzare soluzioni che, attraverso una ventennale esperienza di nucleo familiare con disabilità, potranno portare al miglioramento della qualità della vita del portatore di handicap e della sua famiglia. Ringrazio la Raggi ed VI Municipio per aver accolto quella che era una proposta dal basso. Abbiamo lavorato insieme su ogni aspetto. Ringrazio inoltre l’Università di Tor Vergata ed il MIUR, perché la complessità dell’intervento richiedeva veramente uno sforzo congiunto, trasversale e multidisciplinare. Conosco la dinamica avendo un caso di disabilità in famiglia ed ho sempre pensato ci fosse la necessità di fornire risposte a chi vive una simile problematica ventiquattr’ore al giorno. Questo progetto – conclude Palladino – è un insieme di tante cose che offre la possibilità di poter condurre una vita normale all’interno della città di Roma. Il luogo, appunto, dove vogliamo che le differenze diventino normalità. Roma ha quindi ora la possibilità di avere per prima, in Europa, una smart city rivolta al sociale che porterà inserimento e reinserimento lavorativo, sostegno alle famiglie, studi specifici sulla disabilità, economia circolare, sociale, etica, green, solidarietà. Ci saranno nella struttura un centro d’ascolto per tutte le procedure che interessano il fenomeno, un presidio sanitario, spazi per eventi sportivi, ricreativi e culturali ed il tutto sarà aperto alla cittadinanza. Centrale è poi l’estensione del principio del ‘dopo di noi’, dove anche i genitori che erano con noi, resteranno con noi, anche dopo l’eventuale e sventurata perdita del figlio/a disabile. 28 laboratori, scuola materna ed elementare, aree gioco, una serra innovativa ed un agriturismo per famiglie con disabili per avere qualche ora di pace mentre il centro si prenderà cura del proprio figlio/a. Grazie a tutti, di cuore, perché siamo stati artigiani di fratellanza e solidarietà ”.

 

A. G. P.


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