Cervelletta. Alla ricerca del progetto perduto

Reperiti 250.000 euro per la messa in sicurezza della Torre medievale. Il resoconto del secondo incontro con la VI commissione del Comune di Roma di lunedì 15 aprile
Coordinamento Uniti per la Cervelletta - 17 Aprile 2019

Si è svolto il secondo incontro con la VI commissione del Comune di Roma. Un incontro importante che la Presidente della commissione cultura, Eleonora Guadagno, aveva indetto con grande attenzione e determinazione.

Grazie alla sua azione sono stati recuperati dei fondi vincolati, non utilizzati, circa 250 mila euro,  che nel prossimo assestamento di bilancio, potrebbero essere interamente recuperati e destinati alla messa in sicurezza della torre e del Casale della Cervelletta.

Da quanto riportato dai presenti del Coordinamento “Uniti per la Cervelletta” la Presidente Guadagno aveva predisposto l’incontro con quanti dei dirigenti della amministrazione capitolina  potevano garantire la presa in carico e il percorso del progetto di risanamento del Casale. Era stato Infatti effettuato il reperimento del progetto predisposto dagli Uffici Capitolini  nel 2013 per gli interventi di manutenzione e di messa in sicurezza degli edifici del complesso monumentale. Un progetto redatto dall’allora X Dipartimento (Tutela ambientale e del verde pubblico)  e la cui progettazione fu affidata a professionista di fiducia della amministrazione (ing. Mario Bellini) . Ma dal rappresentante dell’Ufficio “processi e convenzioni dipartimentali” si presentavano solo alcuni fogli attestanti l’esistenza e il percorso amministrativo del progetto nonché le ragioni della non approvazione in sede di Consiglio (osservazione prodotta dalla ragioneria); degli elaborati grafici e relativi capitolati di appalto non si trovava traccia. Eppure, da attendibili informazioni il progetto fu presentato nel 2013 in almeno cinque copie: possibile che atti amministrativi di solo un quinquennio fa siano introvabili? Sorpresa, incredulità e delusione hanno  percorso la seduta della commissione e dei presenti di “Uniti della Cervelletta”.

Una nota stonata tra due buone notizie.

Ma purtroppo tra le cose buone e le cose cattive si è raggiunto il pareggio quando, con disappunto della Presidente di commissione e dei consiglieri comunali, si è capito che non si riusciva a determinare quale Dipartimento dovesse prendere in carico i possibili interventi  di messa in sicurezza della torre e del casale.

La questione si sarebbe potuta positivamente indirizzare grazie alle indicazioni del vice direttore dell’Area Tematica Servizi al Territorio che, nonostante sia stato in più occasioni cercato dalla Presidente Guadagno, è risultato irreperibile e dunque non presente nella seduta di Commissione.

Era invece  presente l’arch. Giuseppe Morgante presidente regionale del FAI, il Fondo Ambiente Italiano: ha ricordato che il Casale della Cervelletta è stato il luogo del cuore più votato nel Lazio nella nona edizione de “I luoghi del cuore” (oltre 14 mila sottoscrizioni ) e che  potrà quindi beneficiare, a fronte della presentazione di un progetto, di fondi della Fondazione intorno ai 20000 euro; ma per questo obiettivo è necessario la partecipazione al progetto del proprietario del bene e cioè del Comune. Analoga richiesta veniva anche dagli interventi dei rappresentanti di Uniti per la Cervelletta: un doveroso impegno del Comune verso i 14000 cittadini che hanno votato il Parco e il Casale della Cervelletta come luogo del cuore, un risarcimento per un abbandono che dura decenni.

Infine, è possibile affermare che il processo al quale “Uniti per la Cervelletta” sta operosamente lavorando da oltre tre anni, ha prodotto risultati importanti che non possono essere sottaciuti: 1. l’aver riportato alla luce un progetto caduto nel dimenticatoio dei “non mi compete”; 2. la diffida del MiBAC, che induce oggettivamente il miglioramento organizzativo dell’azione amministrativa, favorendo il passaggio dall’orientamento al compito alla cultura dei risultati.

 

Coordinamento Uniti per la Cervelletta


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