Cervelletta: Il Coordinamento scrive a Tronca

Tra le richieste l’immediata restituzione da parte dell’Associazione La Cervelletta delle chiavi del Casale Storico
Federico Carabetta - 6 Maggio 2016

Revocato l’affido a chi ne voleva fare un uso improprio, mercantile e di più dannoso per il complesso, intendo sia il casale storico che l’area verde annessa, e lesivo dei diritti dei cittadini, il Casale della Cervelletta appare da allora chiuso, deserto e abbandonato. E con i segni dell’ultimo oltraggio che vi si svolgeva, a cui i cittadini con le loro rimostranze hanno posto fine.

Ora però, quello che più indigna, è che un tale bene – che può stimolare tutta una serie di abusi che ci asteniamo dall’elencare per ovvi motivi – non abbia un servizio di custodia, nonostante le incursioni ladresche verificatesi in passato..

Proprio da questa assurda situazione, e del fatto che l’assegnatario revocato non abbia ancora consegnato le chiavi del Casale (immaginiamo il perché vista la quantità e varietà di cose che vi aveva trasferito), ha preso le mosse l’Associazione “Uniti per la Cervelletta”. L’Associazione, è meglio chiarirlo, è animata da ben altri fini poiché formata da tutti coloro che a suo tempo si attivarono perché il bene venisse salvato con l’annessione al patrimonio del Comune di Roma.

CasaleCervellettaVane speranze visto come vanno le cose. Ora, l’Associazione, considerati vani i precedenti tentativi di smuovere il disinteresse verso la Cervelletta  rivolgendosi al Dipartimento del Patrimonio del Comune di Roma, alla Commissione Ambiente del IV Municipio, all’ente Roma Natura, alla Regione Lazio è dovuta ricorrere nuovamente al Commissario Straordinario di Roma Capitale con la seguente lettera aperta:

Lettera aperta al Commissario Tronca

Al Commissario Straordinario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca, al Presidente del IV Municipio Emiliano Sciascia, al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al Direttore del Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione Luigi Maggio. al Commissario di Roma Natura Maurizio Gubbiotti la seguente lettera aperta con all’oggetto Parco Naturale della Cervelletta e annesso Casale del XVII secolo

Il Coordinamento di cittadini e associazioni denominato “Uniti per la Cervelletta”, nato per sostenere la tutela di un importante Bene collettivo della cittadinanza e per sollecitare le Istituzioni a risolvere le note vicissitudini create dalla Determinazione Dirigenziale del Patrimonio (n. 786 del 27/11/2014 – protocollo 26642) e dal Bando Pubblico per l’assegnazione di alcuni appezzamenti ed annessi edifici rurali sulla cui legittimità ha espresso dubbi il Consiglio del IV municipio attraverso l’ODG n. 3/2016 e quello precedente n. 19/2015, avanza la proposta per un incontro al fine di un chiarimento complessivo sulla vicenda che a tutt’oggi non è ancora stata definitivamente risolta.

A tale riguardo dichiara che dopo la revoca della Determinazione Dirigenziale del patrimonio n 786/2014, che affidava la custodia dell’area all’associazione “La Cervelletta” e la successiva sentenza del TAR che legittimavano tale revoca, non c’è stato il coerente atto di “riconsegna delle chiavi del Casale storico” e la tempestiva ingiunzione di sgombero degli occupanti.

Da quanto esposto scaturisce una forte preoccupazione dei firmatari della presente che sollecitano la tutela del Parco Naturale della Cervelletta; si sottolinea che i manufatti storici (Casale del XVII secolo con Torre del 1200) sono soggetti a vincoli della Sovrintendenza dei Beni Culturali e dal dettato costituzionale art. 9 che impone al proprietario del bene, in questo caso il Comune di Roma, la tutela e la preservazione dei beni paesaggistici e artistici; gli stessi sono pertanto patrimonio pubblico.

Il Coordinamento Uniti per la Cervelletta chiede al Commissario Straordinario di Roma. Capitale Dott. Francesco Paolo Tronca e al Presidente del IV Municipio Dott. Emiliano Sciascia di attivarsi per:

  • Esigere l’immediata restituzione da parte dell’Associazione La Cervelletta delle chiavi del Casale Storico altrimenti, in caso di inadempienza e dopo le due sentenze del TAR, il tutto si configura come un possibile reato di “occupazione abusiva di un bene pubblico” e quindi passibile di denuncia alle autorità competenti;
  • Procedere alla messa in sicurezza dei beni storici (Casale ‘settecentesco e Torre Medioevale) e si intraprendano le pratiche di presentazione dei progetti per inserire questo Bene storico nelle iniziative culturali denominate Artbonus in carico al Ministero dei Beni Culturali e Turismo;
  • Istituire l’immediata sorveglianza del Casale per assicurare una vigilanza H24 onde evitare vandalismi spiacevoli e/o occupazioni abusive;
  • Si promuova al più presto e con la massima informazione un Bando Pubblico per la presentazione di progetti socio culturali per la salvaguardia e la tutela dell’area del Casale della Cervelletta e si inizi l’iter del necessario restauro;
  • Di concerto con associazioni e cittadini interessati si attivi con la massima urgenza la verifica, il censimento, la custodia di libri, materiali, reperti ed effetti personali, contenuti nei locali del Casale (biblioteca e museuccio) al fine di poter restituire ai legittimi proprietari il materiale che fu prestato da alcuni cittadini alla precedente associazione che curava la custodia del Casale.

In conclusione, il Coordinamento ritiene che con i due “discutibili” atti del Comune di Roma (Determinazione Dirigenziale del Patrimonio n.786/2014 e Determinazione Dirigenziale n.294 del 16/4/2015 del Bando Pubblico per l’assegnazione di appezzamenti di terreno e fabbricati rurali) , che i cittadini hanno ribattezzato “Il Pasticciaccio brutto della Cervelletta”, è stato cancellato di fatto la possibilità per i cittadini romani di usufruire del Parco Naturale della Cervelletta ottenuto dopo lotta decennale e attraverso una raccolta di settemila firme in calce ad una legge di iniziativa popolare presentata ed approvata dalla Regione Lazio.

In attesa di una gentile risposta in merito, si porgono i più cordiali saluti.

Il Direttivo del Coordinamento di cittadini e associazioni “Uniti per la Cervelletta”. Roma li, 5 maggio 2016

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