Che cos’è il tampone?

A tutt’oggi le armi contro i virus sono poche, ma abbiamo sempre la speranza di trovare al più presto il vaccino anche per il micidiale Covid-19
Henos Palmisano - 4 Aprile 2020

Il tampone è una specie di cotton fioc più allungato, perché deve servire al prelievo del muco faringeo.

Una volta fatto il prelievo, il bastoncino va inserito nell’apposito contenitore dalla parte del cotone, così da arrivare integro al laboratorio specializzato.

I test rapidi

Una volta queste indagini di laboratorio erano difficili, lunghe e costose, ma oggi, attraverso una tecnica di biologia molecolare (la PCR: Reazione a Catena della Polimerasi), si può pervenire alla diagnosi in appena 5 ore, abbattendo anche i costi.

Ma in un mondo così frenetico, che vuole tutto e subito, come possiamo accorciare il tempo (prelievo, trasporto, tecniche diagnostiche, refertazione, rete informatica, privacy ecc. ecc.), per arrivare più velocemente alla diagnosi e quindi alla terapia?

Per fortuna le moderne tecnologie stanno mettendo a punto metodi per una diagnostica più precoce: i test rapidi su siero e su sangue in toto.

Quindi oggi il clinico, che non si accontenta mai (giustamente), non chiede alla Patologia Clinica soltanto l’esito dei “Tamponi”, ma anche se quel paziente, positivo al Covid-19, ha la positività alle Immunoglobuline Specifiche.

Immunoglobuline: gli anticorpi prodotti dalle cellule del nostro sistema immunitario

Le immunoglobuline (IgA, IgD, IgE, IgG, IgM) sono gli anticorpi prodotti dai linfociti B, che si trasformano in plasmacellule, quando vengono a contatto con gli antigeni.

Una volta riconosciuto l’agente patogeno, i linfociti cominciano a produrre le IgM, che sono armi straordinarie e specifiche contro quel determinato antigene.

La positività delle IgM specifiche ha in clinica una importanza enorme perché avvisa il medico che la malattia è nella fase acuta.

Nel frattempo i linfociti si organizzano a produrre anche armi più leggere, ma non meno efficaci, le IgG, che attestano il passaggio dalla fase acuta della malattia a quella cronica.

Tutte queste indagini oramai stanno passando dalla fase di sperimentazione a quella di routine e, ben presto, daranno un valido aiuto ai clinici che potranno valutare (attraverso i dosaggi quantitativi delle IgM e delle IgG) il percorso della malattia.

A tutt’oggi le armi contro i virus sono poche, ma abbiamo sempre la speranza di trovare al più presto il vaccino anche per il micidiale Covid-19.

La tragedia che stiamo vivendo ci farà finalmente riflettere su tanti aspetti della nostra società?

Per esempio la corsa agli armamenti può lasciare spazio alla ricerca scientifica? Il degrado della scuola, come quello della sanità pubblica, potrà fermarsi e tornare a fornirci gli strumenti per il futuro di ogni nazione e cioè una gioventù preparata e volitiva?

Le buone intenzioni dei nostri politici sono spesso rimaste tali. Intenzioni.

Ogni cittadino a questo punto deve sentirsi partecipe di un cambiamento sociale più equo, meno corrotto e, soprattutto, meno egoistico.

Henos Palmisano


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