‘Che poi mio padre in fondo’ di Mario Quattrucci

Nella collana di narrativa 'Taccuini' a cura de La città e le stelle
Enzo Luciani - 13 Settembre 2012

Che poi mio padre in fondo  è un interessante testo di Mario Quattrucci in cui l’autore "utilizza una lingua che si potrebbe definire di coloritura neorealista, semplice, ingenua, scarsa di punteggiatura, ma franca e diretta, riferita al personaggio di un giovane che si trova nel crocevia tra la guerra e la Liberazione, in giorni veramente tragici per l’Italia. La narrazione ripropone dal serbatoio della memoria cose che è bene non dimenticare, per noi oggi, in mezzo ai dubbi, alle ambiguità e, ohimè, alle superficialità del presente. Forse questo ci può aiutare a trovare un senso, non tanto per restare con lo sguardo volto indietro, quanto per valutare le troppe false verità che questa società globalizzata pretende di somministrarci ogni giorno in dosi di cavallo. Oggi, in una situazione che si vorrebbe di futuro senza passato, in questo semisonno in cui ci ritroviamo impigliati, il passato ci può dire molte cose, può aiutarci in molti casi, come si diceva, a trovare la giusta prospettiva".

La collana di narrativa Taccuini a cura de La città e le stelle propone testi brevi, esclusivamente in formato elettronico, e riaffronta il ‘genere nobile’ del racconto, proponendo elaborati agili, di rapida lettura, ritenuti particolarmente adatti ai mezzi e alla lettura elettronici. Il testo di Quattrucci si aggiunge ai contributi degli altri autori, liberamente scaricabili dal sito www.cittaelestelle.it ed ora disponibili in due versioni: una su pagine affrontate, pensate per lo schermo del pc, e una su pagina singola per la lettura su tablet, epad etc.

La città e le stelle ha pubblicato, e sono liberamente scaricabili, dal sito www.cittaelestelle.it: Mario Lunetta, Spifferi di vuoto e In Libano; Marco Palladini, Sturm und abfluss; Emme Qu, La morte scandalosa di Corinna G.; Lidia Gargiulo, A Giosafat, la carne e Appuntamenti; Cesare Milanese, Storia e preistoria e La battaglia del Tagliamento; Nevio Gambula, Il figlio di Nevio; Massimo Giannotta, Notizie della peste e Sindoni; Sara Zanghì, La nimica sorte e Itxaro, Amos Terracina, I Vinti

 


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