Chieste 8 condanne per il tentativo di scalata alla Lazio

Secondo l’accusa 8 Irriducibili, minacciando Lotito, si impegnarono nella fallita conquista del club insieme a Chinaglia.
di Marco Savo - 2 Ottobre 2013

Pesante requisitoria dei Pubblici Ministeri Rocco Fava, Vittoria Bonfanti ed Elisabetta Ceniccola nel processo relativo al tentativo di scalata alla Lazio del 2006. Gli imputati sono gli ex vertici della tifoseria organizzata della Lazio, denominati gli “Irriducibili”, i quali, secondo l’accusa si impegnarono nella fallita conquista del club biancoceleste, trovando la collaborazione dell’ex bandiera laziale Giorgio Chinaglia, morto oltre un anno fa in America. In particolare, ai quattro principali indagati viene anche contestato il fatto di aver cercato di agevolare l’operazione attraverso continue e pesanti minacce nei riguardi di Claudio Lotito e di sua moglie. Minacce estese anche alle persone appartenenti all’entourage del presidente laziale ed impegnate nelle attività parallele curate dal club biancoceleste.

LotitoNello specifico, i PM hanno chiesto otto condanne nei confronti di Fabrizio Piscitelli (soprannominato Diabolik ora latitante perché ricercato nell’ambito di una inchiesta per traffico di stupefacenti), Yuri Alviti, Fabrizio Toffolo e Paolo Arcivieri. Le altre richieste di condanna riguardano invece Guido Carlo Di Cosimo (8 anni e 6 mesi), Giuseppe Bellantonio (8 anni e 6 mesi), Bruno Errico (3 anni e 6 mesi) e Fabio Di Marziantonio (6 anni e 6 mesi). Questa vicenda, all’epoca dei fatti, fece molto clamore all’interno della tifoseria biancoceleste dato che i 4 principali imputati già dovettero scontare due anni e mezzo di carcerazione preventiva, con buona pace del diritto dato che solo ora, a distanza di sette anni, è iniziato il processo vero e proprio.

Lo stesso Fabrizio Diabolik fu intervistato da abitarearoma.net, pochi giorni prima della finalissima del 26 maggio, in cui parlò anche di questa vicenda. Vi proponiamo uno passaggio di quell’intervita esclusiva dove “Diabolik” faceva riferimento a questa vicenda:

FabrizioUna denuncia di Lotito portò lei e altri tre uomini in carcere. Sappiamo che il processo sta volgendo a vostro favore: “Due anni e mezzo di carcere preventivo e a distanza di sette anni ancora dobbiamo fare il primo grado! Un processo fatto per eliminarci, questo è l’unica cosa che sappiamo. É un processo che molto probabilmente andrà in prescrizione e non mi sta bene perché io vorrei essere giudicato. Io ho subito un’ingiustizia e non sono per nulla colpevole. L’unica cosa di cui io sono colpevole è il fatto di aver creduto alle fandonie di Giorgio Chinaglia e dei suoi compagni di merende”. Lotito vi ha mai chiesto scusa? “Ancora no. Spero che un giorno lo faccia”. Lei ha perdonato Lotito? “Dopo anni ho rivalutato questa situazione ma le nostre responsabilità ce le dobbiamo prendere e se non avessi seguito l’ipotetica cordata di Chinaglia magari tutto questo casino non sarebbe accaduto. Noi abbiamo fatto una guerra sul nulla, sbagliando, non essendo intelligenti, a distinguere la ragione dal torto. Noi ci siamo comportati da stolti sbagliando tutto. Certo che se la storia di Chinaglia fosse stata vera ora stavamo parlando di altro”.

Il processo proseguirà il 28 novembre dove però saranno gli avvocati di parte civile a prendere la parola. La difesa invece eserciterà il suo diritto nell’udienza del 23 gennaio 2014. Nel dibattimento la Società Lazio si costituirà parte civile, decisione confermata direttamente dal legale biancoceleste, Gianmichele Gentile: “La Lazio è parte civile nei confronti di questi imputati – le sue parole ai taccuini de lalaziosiamonoi.it – trarrà le sue conclusioni nel processo. Dovevamo parlare oggi, ma abbiamo finito tardi, è stata quindi rinviata la discussione della Lazio, di Lotito e della Consob al 28 novembre. La sentenza è prevista per gennaio”.


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