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Chievo-Roma 1-0, la nebbia e l’arbitro fermano la Roma

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
di Marco Maestà - 17 Dicembre 2012

 

Una partita surreale dove i giallorossi danno sempre l’impressione di poter segnare, ma non tirano mai in porta, viene decisa nei minuti finali da un errore della terna arbitrale, che non vede il fuorigioco di Pellissier e  lascia che lo stesso depositi la palla in rete davanti al portiere in uscita disperata.   Totti e compagni non giocano la loro migliore partita, ma tengono sempre in mano il pallino del gioco e se c’è un squadra che meriterebbe la vittoria, quella sarebbe sicuramente la compagine giallorossa.   Nella prima frazione di gioco Osvaldo, Totti e Florenzi cercano con più determinazione il gol, ma Sorrentino non deve quasi mai fare parate decisive. I romanisti fraseggiano con più padronanza a centrocampo ed entrano spesso in area di rigore avversaria, ma quando si tratta di concludere, spesso si perdono. Il campo pesante penalizza le giocate di classe, ma è la nebbia che la fa da padrone. Nella ripresa lo spartito di gioco è lo stesso, gli ospiti cercano con insistenza la via del gol, ma il Chievo chiude bene gli spazi e verticalizza sempre in contropiede ed anche se non si rende mai pericoloso, la sua è una gara gagliarda e tosta.   Bergonzi ha il torto di tollerare qualche fallo di troppo a centrocampo dei veneti, ma la sua gara la macchia in modo decisivo, quando con la complicità degli assistenti non si accorge di un evidente fuorigioco di rientro di Pellissier e concede il gol che decide la partita. La Roma stava attaccando a testa bassa , ed era andata vicina al vantaggio con Totti, Osvaldo e Bradley. Il Chievo si limitava a ripartire in contropiede  e  proprio su una ripartenza clivense accade il fattaccio: episodio dubbio in area gialloblu, rigore negato alla Roma e verticalizzazione veloce che permette a Pellissier di concludere a rete nel modo sopra menzionato. Ora si scateneranno di nuovo le polemiche tra zemaniani e contro, ma onestamente bisogna dire che le squadre del boemo in particolare, non sembrano avere molta fortuna con la classe arbitrale. La Roma non gioca una partita memorabile ma la sconfitta sicuramente non è il risultato che fotografa la realtà della gara.    CHIEVO: Sorrentino, Sardo, Andreolli, Dainelli, Dramè; Guana, L. Rigoni, Cofie; Hetemaj (76′ Jokic); Paloschi (66′ Pellissier), Thereau (84′ M. Rigoni).A disp.: Puggioni, Squizzi, Jokic, Cesar, Papp, Farkas, Cruzado, Stoian, M. Rigoni, Moscardelli, Di Michele, Pellissier. All.: Corini.     ROMA: Goicoechea, Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Florenzi, Tachtsidis, Bradley (67′ De Rossi); Pjanic (63′ Lamela), Osvaldo, Totti (71′ Destro). A disp.: Lobont, Stekelenburg, Burdisso, Dodò, Romagnoli, De Rossi, Perrotta, Marquinho, Lamela, Lopez, Destro. All.: Zeman.     Arbitro: Bergonzi di Genova. Assistenti: Vuoto e Di Fiore. IV uomo:Iannello. Assistenti di porta: Di Marco e Irrati   Reti: 86′ Pellissier (C)   Ammoniti: Castan, Totti (R), Rigoni (C)  

 

Le pagelle a cura di Gianluigi Polcaro: 

CHIEVO: Sorrentino 7, Sardo 6,5, Dainelli 6,5, Andreolli 6, Dramè 6,5, Cofie 7, Luca Rigoni 6,5, Guana 6, Hetemaj 6 (30′ st Jokic s.v.), Thereau 6 (39′ st Marco Rigoni s.v.), Paloschi 5,5 (21′ st Pellissier 7). All: Corini 7

ROMA:
Goicoechea 6,5: Sempre molto reattivo come vuole Zeman, che lo preferisce a Stek. Un intervento importante che salva provvisoriamente il match, poi soccombe di fronte al dribbling di Pellissier
Piris 7: Gioca una partita tutta di corsa e sacrificio meritando la palma del migliore. Supporta costantemente la manovra offensiva permettendo, con le sue sovrapposizioni, a Pjanic di impostare sulla destra. Ottimo nelle chiusure difensive. Viene attentato dai falli impuniti dei clivensi, ma si rialza stoicamente mostrando quella grinta che lo ha visto trasformarsi in un mese da punto interrogativo a punto fermo della squadra
Marquinhos 6,5: Bene in tutto, poi si infortuna alla caviglia e ci gioca sopra compromettendo il match contro il Milan
Castan 6,5: Anche lui bene per tutto il match, anche se quel giallo così tempestivo nel suo caso lo costringerà a saltare il Milan
Balzaretti 6,5: Meglio rispetto alle ultime prestazioni. Sempre presente sulla fascia, non molla e diventa un pericolo costante per la difesa clivense. Si procura un presunto rigore avvolto nella nebbia
Bradley 5: Corre e fa filtro sulla mediana, ma sbaglia tutti i palloni utili che gli passano davanti, penalizzando gravemente la manovra offensiva
Tachtsidis 6: Due, tre tocchi massimo. Va in automatico, a volte sbaglia e a volte ci azzecca. Permette una maggiore velocizzazione della manovra, ma deve maturare (come è ovvio vista l’età) nella personalità
Florenzi 6,5: Il migliore dei tre di centrocampo, sia per la sapienza nel saper fare le due fasi, che nello spirito di iniziativa
Pjanic 6: Non riesce a trovare gli spazi giusti visto che i clivensi raddoppiano o triplicano le marcature. È vero che dà maggior equilibrio lì in avanti (come ha detto Zeman), ma non ha la bocca di fuoco di un Lamela o un Destro e avrebbe potuto dare un maggior apporto partendo più arretrato
Osvaldo 6: Poco servito, anche se paradossalmente aveva al suo servizio sia Totti che Pjanic. Le uniche azioni pericolose sono le sue, nate però da azioni personali
Totti 6: Corre e inventa, poi tra falli e intasamenti cala nella ripresa, perdendo quella freschezza che lo ha sostenuto da inizio campionato

18′ st Lamela 5,5: Deve riacquisire quel ritmo vincente che lo aveva contraddistinto prima dell’infortunio
21′ st De Rossi n.g.: Difficile giudizio quando cala la nebbia, che lo accompagna per tutta il sua gara
26′ st Destro n.g.

All: Zeman 5,5: Ora deve fare delle scelte tra diversi giocatori potenzialmente titolari. Stavolta non azzecca i più pronti, o forse non li sostituisce al tempo giusto

ARBITRO: Bergonzi di Genova 4: Dirige una gara che penalizza chirurgicamente la Roma non solo per gli episodi, ma per come si relaziona con i giocatori capitolini  


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