Chiusura via Targetti. Fannunza: le scelte vanno comunicate e condivise con la popolazione

Stamattina per i cittadini di Tor Tre Teste una pessima sorpresa la chiusura della strada che collega il quartiere con il Quarticciolo, l’Alessandrino e con viale Togliatti
Redazione - 20 Aprile 2015

Stamattina per i cittadini di Tor Tre Teste una pessima sorpresa la chiusura di via Targetti che collega il quartiere di Tor Tre Teste con il Quarticciolo, l’Alessandrino e con viale Togliatti.

“Gli abitanti di Tor Tre Teste – dichiara Cecilia Fannunza, ex consigliere municipale – ricorderanno questa data come  l’ennesima mancanza di avviso e condivisione delle scelte adottate dall’amministrazione comunale e municipale.
cecilia fannunzaNessuno mette in dubbio la necessità di ultimare celermente i lavori della Prenestina bis, ma solo chi non conosce la situazione viaria del quadrante e il relativo traffico può chiudere un’arteria così importante come via Targetti senza aver ultimato prima i lavori di via Staderini. Non sono bastate due assemblee pubbliche a far comprendere ai nostri amministratori che le scelte vanno comunicate e condivise con la popolazione, altrimenti viene meno il principio democratico della rappresentanza. Il quartiere già subisce pesanti disservizi dovuti al cantiere della Prenestina bis, e l’amministrazione che fa? Invece di cercare di attenuare i disagi li aggrava”.

Serenella

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  1. A proposito di compensazioni… ci si sta preoccupando di come le strade del quartiere, danneggiate pesantemente da anni di mezzi pesanti del cantiere di questa prenestina bis, hanno ormai un bisogno urgentissimo di essere riparate e messe in sicurezza, TUTTE? Se non ricordo male c’era un progetto di sistemazione fin dal 2008 (credo ci fosse ancora Veltroni…) di riasfaltatura che stiamo ancora aspettando… ci si è preoccupati di fare dei marciapiedi attorno ad un centro commerciale in costruzione su via di Tor Tre Teste, vero “cliente” della cosiddetta prenestina bis, ben più del traffico veicolare, ma di tutte le altre strade, che facciamo? Le lasciamo così quando finisce ‘sta storia e chi si è visto si è visto? Le aziende che stanno danneggiando le strade DI TUTTI non hanno delle penali previste per quello che stanno combinando? Così, per sapere…

  2. PROGRESSO ITALIANO


    L’EMARGINAZIONE GHETTAROLA CHE PRODUCE IDEOLOGISMI STRANI, VEDI FATTI TOR SAPIENZA , INDUCE CE QUARTIERI COME TOR TRE TESTE SIANO ORA INTEGRATI CON LACITTA’ METROPOLI SIGNIFICA COSTRUIRE MALL ( UNA VOLTA SI DICEVA CENTRO COMMERCIALE), GIARDINI PULITI CON FONTANELLE BELLE, E NON SOLO PARCHI BUTTATI COSI, SOLO PER IL PANORAMINO DI QUALCHE ECOLOGISTA CHE VEDE UNA FORMICA INQUINATA A ROMA E NON VEDE L’ILVA O LE MILIONI DI VILLETTE IN CAMPGNA ITALIANA DA ABBATTERE. QUINDI LE OPERE DI TOR TRE TESTEM SERVONO A RIQUALIFICARE IL QUARTIERE, IL QUARTIERE MISTICA INOLTRE SALDEREBBE QUESTE ZONE , INTERCONNETTENDOLE, CIOE’ DIVENTERANNO CITTA’.


    • Credo ci sia un pò di confusione. I mall, nel quadrante est, sono in offerta superiore alla domanda. Ce ne sono di abbandonati (Via Longoni) e almeno il 20% degli spazi interni a quelli aperti sono NON AFFITTATI (e nessuno lo farà più). Il senso di costruire una rete di infrastrutture stradali mal fatta e pericolosa (es. Via De Chirico/Tor Sapienza/Tor Tre Teste, dove abbiamo già il primo morto di una serie destinata ad allungarsi se non messa in sicurezza) per fare aprire Lidl, McDonalds, eccetera senza ricadute positive sulla qualità della vita della popolazione non è stupido, è criminale. Andava allargata, armonizzandola, la prenestina (non bis), prolungare via longoni fino all’A24, pensare ad una metropolitana che saldasse le linee ferrate esistenti al qudrante est verso nord (sulla linea B) e verso sud (verso la C e la A) e verso tor bella monaca e torre angela, senza “mangiare” ulteriore verde, bensi ripiantumando. Altro che costruire altre cattedrali nel deserto per giustificare regalie ai costruttori che costruiscono quartieri porcheria con materiali low-cost. Comincino, piuttosto, come nel resto d’europa, a ricostruire catapecchie e trasformarle in case.

  3. Franco Mariani


    Le stra de di Tor Tre Teste sono un disastro. Quando, negli anni ’70, il quartiere è sorto e si è popolato, le strade di Tor Tre Teste erano già inadeguate alle necessità della zona: unica strada d’ingresso e di uscita e strade interne strette e prive di parcheggi. Ci sono voluti 30 anni per ottenere l’istallazione di un attraversamento pedonale regolamentato da un semaforo, sebbene, nel tempo, si siano verificati incidenti dei quali sono stati vittime pedoni residenti nel quartiere. A quasi 40 anni dalla nascita del quartiere la manutenzione delle strade di Tor Tre Teste è unicamente consistita in uno sbrigativo riempimento delle buche, che, poi, di volta in volta non tardavano a riaprirsi. Nel tempo i canali di scolo delle acque piovane non sono stati periodicamente disostruiti, le vie buie non sono state illuminate, la segnaletica stradale non è stata mai ripensata per rendere più agevole la circolazione autoveicolare nel quartiere. Nel tempo sono stati sempre e comunque i cittadini residenti a farsi parte dirigente e a segnalare i cassonetti spostati verso il centro della strada, i caditoi ostruiti e la strada allagata, il marciapiede dissestato, il cartellone della propaganda elettorale infisso al centro del marciapiede. E non sono ora i cittadini, residenti in via dei Berio, a lottare per mitigare l’impatto della Prenestina bis sul territorio sul quale sorgono le loro abitazioni? Ma i cittadini, quando lottano per migliorare le loro condizioni di vita nel quartiere, aspettano riscontri seri alle loro richieste. Non sanno che farsene della opportunistica sponsorizzazione da parte di ex consiglieri, mai attenti ai problemi del territorio, ora in cerca di visibilità per poter tornare “sul palcoscenico”.

    Franco Mariani

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