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Cissé alla Lazio

Lotito ha sborsato altri 5,8 milioni per il bomber che ha firmato per 4 anni
di Davide Sperati - 7 Luglio 2011

Entusiasmo Lazio. Preso pure Cissé.
Ora cosa dire, si può sognare lo scudetto? L’acquisto da 5,8 milioni dell’attaccante francese, originario della Costa d’Avorio è un ulteriore acquisto di qualità.
Alto 1,83 x 83 Kg la punta proveniente dal Panithinaikos dovunque è andato ha sempre segnato con una media di quasi un goal ogni 2 partite.
Il trentenne francese, che prenderà 2,1 milioni, è l’ultimo acquisto di un calcio mercato che sta vedendo la formazione biancoceleste protagonista.

Certo, ora dire la parola scudetto è da teenagers ma la Lazio, questa Lazio, fa paura. Veramente una gran bella squadra. Certo se poi farà come la Roma dello scorso anno che prese Borriello per migliorarsi ma che invece gli creò un sacco di problemi, il discorso sarà diverso; ma sulla carta, questa Lazio ad oggi può competere per le prime tre posizioni.

Ulteriore elemento da analizzare in termini positivi è che sono stati presi tutti giocatori indicati e fortemente voluti dal tecnico goriziano Reja che proprio oggi, si è radunato con il resto della squadra per il primo giorno di preparazione atletica nel bellunese.

Con questa campagna acquisti, almeno sulla carta, la società capitolina ha fatto degli importanti passi in avanti. Ad oggi i suoi acquisti, confrontati alla squadra della passata stagione e al posizionamento ottenuto lo scorso anno, sono ottimi. Partendo dalla difesa: è stato acquistato Marchetti, un bravissimo portiere, Konko dovrebbe essere più forte di Lichtsteiner, Cana in mezzo al campo, (già il nome è tutto un programma), Lulic un buon acquisto per la fascia + Klose e Cissé in attacco. Insomma non è male per una squadra che vuole crescere e ambire a migliorarsi sia nel proprio campionato che in Europa League.
A questi nuovi arrivati, aggiungiamo Hernanes e compagnia bella e il gioco è fatto.

La Lazio però ha ancora una marcia in più da sfruttare: è la società più alla ribalta di questi ultimi tempi.
Il suo ambizioso presidente, i suoi fans così tanto attivi, un nuovo piano di comunicazione che comincia a dare i suoi primi frutti, (non ultimo l’accordo di questi giorni fatto tra tutte le sezioni della Polisportiva con la sezione Calcio, per aumentare la notorietà del marchio), la sua aquila che svolazza beata nell’Olimpico prima delle partite e in ultimo la sua città eterna, che mai muore. A Roma batte un grande cuore intorno a questa squadra. Buon ritiro Lazio, non mollare mai.


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