“Città reali, città immaginarie”, trasformazioni e resilienze

Migrazioni e metamorfosi creative nelle società nell’Antropocene, nell’ultimo libro di Carla Guidi. Appuntamento il 15 novembre 2019 ore 18 al Bookstore del Palazzo delle Esposizioni
Redazione - 11 Novembre 2019

Venerdì 15 novembre 2019 alle ore 18 al Bookstore del Palazzo delle Esposizioni di Roma (via Milano, 15/17) presentazione del libro di Carla Guidi Città reali, città immaginarie – Migrazioni e metamorfosi creative nelle società nell’Antropocene, tra informatizzazione ed iper/urbanizzazione..

I relatori saranno lo Storico dell’arte Giorgio Di Genova, il sociologo e giornalista Pietro Zocconali, Presidente ANS (Associazione Nazionale Sociologi), l’artista tatuatore Marco Manzo, che produrrà anche una performance del suo lavoro.

Interverranno gli autori Carla Guidi e Valter Sambucini.

INGRESSO LIBERO

Il libro della giornalista e scrittrice Carla Guidi (foto 1) è una ricerca socio/antropologica con una nota introduttiva del sociologo Franco Ferrarotti e del giornalista e sociologo Pietro Zocconali, Presidente A.N.S. Soggetti sono le città (che hanno raggiunto il limite del 50% della popolazione rispetto alle aree rurali) dove la funzione dell’arte è quella della codifica simbolica, in un contesto di globalizzazione etno/culturale, nel quale le immagini viaggiano in modo pervasivo nei media, soprattutto digitali, sottoposte ad accelerazione temporale in una società sempre più “liquida” (così come l’ha definita il sociologo e filosofo recentemente scomparso Zygmunt Bauman).

 

Con la collaborazione del fotografo Valter Sambucini, (foto 2) le cui immagini arricchiscono il libro, si vuole mettere in evidenza la ricerca comune – espressa attraverso prassi e manifestazioni – di un’identità attraverso la storia; la memoria personale e quella antropologica dei territori ma, al contempo, l’esercizio della creatività attraverso gli scambi culturali tra le etnie, le metamorfosi evolutive in rapporto all’immaginario delle mitologie, ad opera dei linguaggi dell’arte. Nel suo contributo al presente testo, lo storico dell’arte Giorgio Di Genova ha comparato i racconti fotografici di Valter Sambucini a Lo cunto de li cunti, come il fil rouge, che percorre questi soggettivi reportages.

Questo libro, pubblicato a giugno 2019, vuole infatti registrare significativi valori numerici ed il successo attuale di alcuni fenomeni sociali ed artistici, antichi ma rivisitati con nuove modalità e significati, che hanno suscitato il gradimento di larghi strati della popolazione, non necessariamente appartenente ad una singola fascia d’età o categoria sociale. Accomunati dal fatto di possedere alcune caratteristiche in comune – una trasversalità capace di esprimere collettivamente un disagio, un problema e contemporaneamente rappresentare la ricerca attiva di una risposta, di una soluzione creativa – permettono inoltre un movimento economico ed occupazionale non indifferente.

L’autrice prende qui in esame il dilagare della moda dei Pet, come immagini sul web ma soprattutto come le numerose creature, ospiti nelle nostre case, ma denuncia anche il traffico illegale di animali esotici ed altre pratiche illecite e lucrose. Poi (come risulta evidenziato dalla scelta dell’immagine di copertina) ha notato un rapporto molto stretto tra i percorsi pittografici della Street Art ed i percorsi incisori degli artisti del Tatuaggio.

Utilizzano entrambi un immaginario nato da un evocativo eclettismo multiculturale e multimediale ma soprattutto fanno memoria. Si tratta di un rapporto simbolico tra la pelle umana ed i muri delle città, in quanto entrambi rappresentano un confine io/altro; protezione dell’individualità psicofisica ma anche primo elemento di comunicazione sociale. Questi linguaggi espressi da pelle e muri, creano un nuovo vestito d’identità, così come la città diviene organismo, rispettoso delle tracce antropologiche e dell’evoluzione nella creatività artistica, contrastando il degrado e l’anomia.

Il libro prosegue poi citando altre manifestazioni creative; le rievocazioni storiche, il teatro di strada e la moda dei Cosplayers, (foto 3) atti di riadattamento ed elaborazione di storia o/e narrazioni della letteratura e del fumetto, attraverso le maschere, i travestimenti e la riproduzione di oggetti ricostruiti soprattutto a mano. Qui il virtuale delle immagini, filmico e fumettistico, viene drammatizzato, riconquistando concretezza attraverso l’uso del corpo e della manualità. Sono anche queste le considerazioni attentamente valutate nelle Postfazioni dello scrittore Roberto Morassut e del Presidente dell’Ass. Etica Massimo De Simoni.

Riguardo in particolare al tatuaggio, vi sono i contributi di Eliseo Giuseppin, sulla diffusione geografica del tatuaggio nella preistoria, un articolo riguardante l’Accademia Ars Estetica, la prima ad attuare a Roma un Corso di abilitazione professionale in questo settore, infine un’intervista all’artista Marco Manzo, che ha appena pubblicato il suo “Manifesto del tatuaggio Orna-Mentale”. Documento già presentato al Macro-Museo d’Arte Contemporanea Roma nel 2018 ed alla 58° Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia 2019 nel Padiglione del Guatemala (su di una tematica di grande attualità: la violenza sulle donne). In questo documento infatti Marco Manzo sottolinea, in linea con la sua opera artistica (e con i propositi di questa ricerca), che l’intervento sul corpo umano non deve, né può, dimenticare la sacralità dell’essere, spesso irretito da un frenetico susseguirsi di mode occasionali o stili di vita, a volte non rispettosi della salute psicofisica e/o addirittura della stessa fisiologia.

Il libro è stato presentato in anteprima al Convegno ANS il 7 giugno 2019 all’Università La Sapienza di Roma, poi al Senato della Repubblica dove il 10 settembre 2019 Marco Manzo ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Nuovi autorevoli Linguaggi dell’arte contemporanea nel XXI secolo”, già pubblicato dal nostro giornale. https://abitarearoma.it/rassegna-darte-al-senato-della-repubblica/

Come si vede nella foto (foto 4) tra gli altri che si sono succeduti a parlare – da sinistra Carlo Ercoli, Storico dell’arte, l’artista Marco Manzo, Carla Guidi, Ennio Cavalli, scrittore, giornalista e poeta, Giorgio Di Genova, storico, scrittore e critico d’Arte, infine Pietro Zocconali, Presidente Associazione Nazionale Sociologi. (foto 5) .

Carla Guidi, giornalista e docente di Disegno e Storia dell’Arte, ha gestito una galleria d’arte negli anni ‘70/’80 ed organizzato varie mostre, manifestazioni e convegni. Collabora con alcune testate e riviste periodiche ed anche con il nostro giornale. Ha scritto alcuni libri sulla memoria storica, tra questi Operazione balena -Unternehmen Walfisch (terza edizione ampliata ed aggiornata Edilazio 2013) – Estetica anestetica – Il corpo, l’estetica e l’immaginario nell’Italia del Boom economico e verso gli anni di Piombo (Robin edizioni 2018). Ha curato, insieme a Massimo De Simoni l’antologia I poeti incontrano la Costituzione (Ediesse 2017).

Valter Sambucini, si è dedicato alla fotografia da giovanissimo, direttore responsabile della rivista Effeuno e più tardi consulente per l’automazione dei processi di post-produzione e di controllo della qualità e di stampa con i maggiori stabilimenti cinematografici italiani, quali: Cinecittà, Vittori, Telecolor. Laureato in ingegneria elettronica nel 1980, ha avuto al suo attivo numerose esperienze lavorative nell’ambito della ricerca applicata. Ultimamente si è dedicato a numerose mostre personali, collettive e reportage di manifestazioni popolari e “mode”, nel loro significato culturale ed antropologico. www.valtersambucini.ithttps://www.facebook.com/valter.sambucini.5

L’ampio Bookstore del Palazzo delle Esposizioni, dove il libro sarà presentato, segue l’orario di apertura delle mostre. Un ingresso da via Milano 15/17, all’angolo con via Nazionale, lo rende indipendente dall’area espositiva. INFO tel.0648941211 https://www.palazzoesposizioni.it/evento/presentazione-del-libro-citta-reali-citta-immaginarie-di-carla-guidi


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