Cittadini e Amministratori di condominio contro AMA per nuove regole raccolta rifiuti

Antonio Barcella - 28 Aprile 2020

La modifica unilaterale del metodo di raccolta differenziata a Colli Aniene è stato recepito molto male dai cittadini e dagli amministratori di condominio. Molti di loro hanno già espresso le loro rimostranze in maniera scritta e telefonica alla municipalizzata e a chi ha avvallato questa decisione mal digerita da tutti. C’è stato perfino un esposto alla Procura.

Per chi non conoscesse tutta la storia facciamo un breve riepilogo. Il 30 marzo scorso l’AMA ha emesso un comunicato in cui diramava i nuovi calendari di raccolta porta a porta e le indicazioni da seguire per la gestione rifiuti a seguito dell’emergenza e delle misure in materia di contenimento del “CODIV 19″. A dir la verità, un comunicato poco chiaro per il quale molti di noi hanno pensato che non cambiava nulla per quanto riguardava i cittadini visto che Colli Aniene, da circa una decina d’anni, effettuava la raccolta rifiuti porta a porta mettendo a disposizione i propri locali adibiti allo scopo. Invece, qualche giorno dopo, abbiamo scoperto che AMA, per tutelare i propri lavoratori in questa emergenza Covid-19, pretendeva la movimentazione dei contenitori da parte dei cittadini.

E già qui c’è qualcosa che non torna. È giusto che AMA tuteli i propri dipendenti ma non può certo farlo mettendo a rischio i cittadini perché se c’è un pericolo sanitario per primi lo stesso rischio c’è anche per gli altri. AMA avrebbe dovuto tutelare il suo personale con l’equipaggiamento adeguato e con tutte le cautele necessarie che si usano in questi casi ma spostare il problema su altre persone ci appare quantomeno assurdo. Questa disposizione ha fatto in modo che, in quasi tutti gli stabili del quartiere, i contenitori sono stati spostati in strada o sui marciapiedi senza procedere ad alcuna movimentazione con la conseguente perdita di decoro nelle vie a causa dei male odori e dei sacchetti traboccanti fuori dai contenitori. Tutto questo è a disposizione degli animali che vagano liberi e possono dare il loro contributo all’indecorosa situazione.

Fresco Market
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A nostro parere, questa decisione di trasferire la movimentazione dei contenitori sulle spalle dei cittadini, rompendo gli accordi che erano stati stabiliti durante la sperimentazione della raccolta differenziata a Colli Aniene, poco c’entra con il pericolo sanitario del Covid-19. Era già da tempo che la municipalizzata tentava di riversare questo onere sulle spalle dei cittadini. Ci avevano già provato quando una nostra delegazione è andata in Campidoglio per parlare delle multe collettive ed ora lo hanno fatto sostenendo che si tratta di un provvedimento temporaneo. Il sospetto che questa “temporaneità” duri per sempre è alquanto probabile e i cittadini di questo quartiere potranno difendersi in un solo modo: ritirando la concessione dei locali di proprietà dei condomini che sono stati adibiti alla raccolta dei rifiuti e di conseguenza si tornerà alla raccolta stradale.

 

Antonio Barcella


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