Cocaina, sgominata banda venezuelana

La dose sequestrata era pari a 15mila dosi, circa un milione di euro
di Emiliana Costa - 10 Luglio 2009

Spaccio di droga per un un milione di euro e morte di due “corrieri ovulatori”. Di questo dovranno rispondere alle autorità i membri della banda di narcotrafficanti sgominata, dopo due settimane di indagini, dalle Fiamme Gialle del Gruppo Fiumicino Aeroporto. Il gruppo criminale, che operava tra il Venezuela e la Capitale, era in possesso di circa 3 Kg di cocaina.

Quattro gli arresti eseguiti nella notte, che si aggiungono a quello già effettuato lo scorso aprile di un cittadino venezuelano. La droga sequestrata nel corso dell’operazione avrebbe permesso di ricavare 15mila dosi, per un valore di circa un milione di euro.

Dopo aver individuato un altro cittadino venezuelano residente a Fiumicino che aveva avuto contatti con il corriere ovulatore deceduto, gli investigatori sono risaliti fino agli altri componenti del sodalizio criminale e hanno arrestato, lo scorso aprile, un secondo corriere venezuelano, F.P.A.J. di 23 anni, in arrivo da Caracas con 97 ovuli precedentemente ingoiati, per oltre 1,2 chili di cocaina purissima.

La banda era ben strutturata e ognuno dei componenti aveva ruoli precisi: alcuni erano addetti all’importazione della droga, altri al ‘taglio’ per mescolare le dosi con altre sostanze e ricavarne un maggiore quantitativo; altri erano i pusher per il dettaglio.

Il Pm Margherita Pinto, titolare delle indagini, ha chiesto al Gip i provvedimenti delle misure cautelari a carico degli altri ritenuti responsabili del traffico di cocaina. L’esecuzione degli ordini di cattura, avvenuta la notte scorsa, ha consentito di arrestare altre 4 persone: si tratta di R.G.O., colombiana di 62 anni, S.G., cileno di 33, due italiani, F.G. di 27 anni e S.L. di 24 anni. Sono stati anche recuperati altri 130 grammi in ovuli di cocaina pura, ancora da mescolare con il "taglio".

Un altro dei responsabili del traffico, G.U.M., venezuelano di 32 anni, nel giorno del suo compleanno ha condiviso la sfortunata sorte del corriere morto pochi mesi prima. Anche lui, appena rientrato dal Sud America nello scalo romano, è stato colto da malore e subito ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dove è morto nelle prime ore del mattino per la rottura di un ovulo nello stomaco.


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