Collettivi di Valle Aurelia in difesa della Fornace Veschi

Assemblea il 12 novembre 2009 nei locali dello Spazio Sociale di via Bacciarini
di Franco Leggeri - 10 Novembre 2009

In occasione dei festeggiamenti del 5° anniversario di occupazione dello spazio sociale i Collettivi di Valle Aurelia organizzano un’assemblea in difesa della Fornace Veschi: ”Contro ogni speculazione Valle Aurelia Resiste”. L’Assemblea si terrà giovedì 12 novembre 2009 alle ore 19.00 nei locali dello Spazio Sociale sito in via Bacciarini 12. Prenderanno parte all’assemblea i consiglieri Claudi Ortale e Giovanni Barbera di PRC. I festeggiamenti per l’anniversario dell’occupazione si concluderanno venerdì 13 alle ore 21.00 con una cena sociale seguita da musica.

Breve storia di Valle Aurelia

Valle Aurelia è meglio conosciuta con il nome Valle dell’Inferno che ,con molta probabilità ,deriva da locus inferus dei Romani, corrotto nel medio evo in infernus. In questa zona , sin dal 1925, vivevano e lavoravano i fornaciai provenienti dal Lazio, dalle Marche e dalla Toscana. In questo ambiente proletario si coltivò un’antica cultura laica e anarchicheggiante, naturalmente ribelle e antifascista; si diceva infatti che in questi luoghi erano tutti Arditi del Popolo, che si battevano e si confrontavano, quotidianamente, con i padroni delle fornaci che erano i Vaselli, Bonomi, Bellagamba e Veschi.

Due sono le memorie epigrafe ai più significativi esponenti della Resistenza romana operante in questa zona, ai “Martiri fornaciai”. La prima è in via di Valle Aurelia civ. 37 all’esterno della ex Casa del Popolo, la seconda in via Baldo degli Ubaldi al civico 386. La prima lapide ricorda, con le foto, i Partigiani: Vittorio Mallozzi, Alberto Cozzi, Augusto Paroli, Andrea Casadei e Vittorio Fantini.

Vittorio Mallozzi, di Anzio, era un vecchio organizzatore del PCI sin dal 1932. Combattente con le Brigate Internazionali in Spagna, internato in Francia dal regime di Vichy, fu consegnato alla polizia italiana che lo confino a Ventotene. Fu liberato dopo il 25 Luglio. Dopo aver portato a termine numerose azioni partigiane, fra cui l’attacco alla caserma di via Brenta e la distruzione di notevoli quantitativi di armi, fu arrestato il 20 Dicembre e portato a via Tasso. Morì fucilato a Forte Bravetta la mattina del 31 Gennaio 1944. Un’altra lapide che ricorda il Martirio di Vittorio Mallozzi è in via Sebino al civico 43/a all’interno della federazione dei DS.

Alberto Cozzi romano,ma di famiglia originaria di Bagnoreggio (Vt), era apprendista meccanico. Dopo l’8 Settembre entrò a far parte di Bandiera Rossa, arrestato morì alle fosse Ardeatine.

Augusto Paroli, era un operaio dei Monopoli di Stato e sin dal Settembre del 1943, oltre a cooperare con i Compagni di Valle Aurelia, affiancò Romolo Inchini nella lotta antifascista. Il 6 Dicembre, dopo aver lanciato dei manifestini antifascisti nei cinema Imperiale, Bernini e Barberini, fu arrestato su segnalazione di una spia. Morì a Forte Bravetta, con altri dieci Compagni di Bandiera Rossa, il 2 febbraio 1944. La seconda epigrafe è stata apposta nel 1987 sul muro di un palazzo . L’epigrafe è ricca di dettagli sulle circostanze relative alla cattura degli altri Martiri, già ricordati in via di Valle Aurelia: Andrea Casadei e Vittorio Fantini. Si aggiunge solamente che le persone che essi guidavano verso il Vaticano erano state nascoste, per qualche giorno, dai fornaciai della Valle dell’Inferno: in questo periodo più di quattrocento persone avevano trovato rifugio tra questi luoghi e le pendici di Monte Mario. Un delatore, che operava in zona, guidò l’agguato tedesco, del 16 Marzo, a Casadei e Fantini in vicolo dei Fornaciai, “ a pochi passi dalla loro abitazione” (scheda Anfim). La loro detenzione durò solo otto giorni; poi, come il Cozzi, il loro nome fu inserito nella lista dei “politici” destinati alle Fosse Ardeatine. 


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