Colli Aniene. AMA di nuovo nel mirino per il servizio ritiro rifiuti porta a porta

Federico Carabetta - 8 Aprile 2020

Incapacità o negligenza permanente, indifferenza, questi sono gli interrogativi.

L’AMA, ancora una volta, e questa volta nella sua funzione più sensibile e delicata quale la raccolta dei rifiuti prodotti dai cittadini per le loro esigenze vitali, riesce a suscitare confusione e malumore. È accaduto il giorno 6 aprile 2020 che gli utenti di Colli Aniene, dopo essersi organizzati per seguire loro malgrado un apposito nuovo calendario fissato dall’AMA, che li coinvolgeva nella movimentazione dei contenitori dei rigetti, improvvisamente si sono trovati ad avere i contenitori spostati dagli anditi riservati al loro ricovero. Contenitori che hanno fatto la loro  ricomparsa sui marciapiedi prospicienti i fabbricati, ai margini dei giardini e nei posti più impensati.  Era da prevedersi che la numerosa utenza andasse di nuovo in subbuglio per questa ennesima  improvvisa nuova trovata messa in atto dall’AMA.

Ne è conseguito che, in mancanza di motivazioni da parte dell’attore e considerati i momenti drammatici, l’utenza si è divisa in due…  correnti di pensiero.

La prima corrente ha visto, nel ripetersi di quella delocalizzazione, un possibile generalizzato pericolo per la salubrità e poi, ricordando lo schifo di un passato non  molto remoto, anche un attentato al decoro del territorio a causa delle immondizie che, non prontamente raccolte, si sparpagliavano e permanevano un po’ dappertutto.

La seconda corrente, invece, in attesa di chiarimenti da parte dell’AMA, ha preferito pensare a un provvedimento estremo preso per il particolare momento e che certamente era qualcosa di meno complicato e meno oneroso del calendario AMA, ed anche un ripiego per diminuire il rischio per la salute, perché in questo modo sia l’utenza che gli operatori avrebbero evitato il doversi introdurre di volta in volta in quegli anditi chiusi, spesso stracolmi e soprattutto non sanificati.

La prima corrente di pensiero, ravvisando nell’esposizione en plein air dei cassonetti un palese conflitto con i regolamenti in materia di raccolta differenziata, vigenti e sanciti a suo tempo dall’amministrazione comunale, ha fatto diffidare l’AMA a ripristinare il servizio come stabilito e di ritirare i rifiuti con regolarità previa sostituzione dei contenitori disastrati.

Raccogliamo per chiudere sinteticamente le richieste-ritornello dell’utenza: L’AMA deve assumersi la piena responsabilità di un servizio completo ed efficace raccogliendo regolarmente i rifiuti, sanificando a cadenza opportuna e regolare sia i cassonetti che i luoghi dove vengono collocati; deve scegliere per il servizio opzioni che non comportino indebito coinvolgimento dell’utenza, che si assuma in pratica le sue responsabilità e non le scarichi sull’utenza; che sia più concreta e determinata e che emetta comunicati chiari e tempestivi; infine che chiarisca le sue posizioni in merito all’attuale riposizionamento dei contenitori e se sia possibile concertare una loro futura collocazione differente dai ripostigli dopo che sia finita l’odierna situazione emergenziale.

 

Federico Carabetta

 

 

 


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