Colli Aniene, Giardino Tozzetti nel degrado. Il IV municipio: non spetta a noi

Antonio Barcella  - 7 Novembre 2017

Ancora una interrogazione a risposta scritta del Consigliere Giorgio Trabucco sul degrado del giardino Aldo Tozzetti di via Galati non trova l’esito auspicato tranne che per un vago impegno del neo assessore all’ambiente Piergiorgio Angelucci nel richiedere una puntuale e accurata manutenzione dell’area stessa. In realtà la risposta ricalca quella di 10 mesi fa da parte dell’ex assessore Pirrone che scaricava le competenze sul parco al Dipartimento Tutela Ambientale – Servizio Giardini perché l’area verde è superiore ai 25.000 mq. Un modo di fare che non condividiamo perché l’amministrazione di prossimità resta sempre il primo riferimento dei cittadini per il territorio che gestisce. Ma questa è la prassi dello “scaricabarile perfetto” dove le amministrazioni locali e i dipartimenti si rimpallano le segnalazioni dei cittadini.
Eppure decine di sopralluoghi sono stati fatti, insieme ai rappresentanti del IV Municipio nel giardino Aldo Tozzetti di via Galati, in questa e nella precedente consiliatura nel tentativo di responsabilizzare le istituzioni sullo stato di abbandono e di degrado dell’area. L’ultimo incontro delle associazioni e dei cittadini con alcuni consiglieri del IV Municipio in ordine di tempo è avvenuto il 13 ottobre 2016 con la presenza della Presidente della Commissione Ambiente del IV Municipio Claudia Nastrucci. A parte qualche vaga promessa, nulla è stato fatto per riportare questa area verde in condizioni almeno decenti. Per di più, da oltre due anni, incombe il mistero dell’area ludica per bambini scomparsa e mai ripristinata posta vicino al nido “Il nostro girotondo”. In realtà l’area fu rimossa per motivi di sicurezza, come tante altre aree ludiche di Colli Aniene e di altri quartieri che attendono inutilmente di essere restituite ai bambini.
Una situazione di abbandono pressoché totale in cui l’azione del tempo e il vandalismo di turno hanno svolto la loro azione distruttiva rendendo gli arredi pressoché inesistenti.
L’area verde adiacente Via Galati è stata realizzata nel 1997, il tema era quello di recuperare un territorio degradato per realizzare un parco pubblico a completamento della costruzione di due parcheggi interrati. L’occasione, persa, era quella di creare uno spazio di aggregazione per i cittadini all’interno del quartiere. L’area è diventata nel tempo preda delle orde dedite allo schiamazzo notturno che spesso lasciano il segno della devastazione e del vandalismo. Panchine smembrate, cestini divelti, pavimentazione martoriata, illuminazione scarsa sono i segni inconfondibili di un degrado inarrestabile.

Antonio Barcella 


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