Colli Aniene rivendica il suo parco di piazzale Loriedo

Tutti gli impegni e le dichiarazioni avventate (o pre-elettorali) sono stati completamenti disattesi
Antonio Barcella - 20 Giugno 2019

Dopo la farsa che si è consumata in Commissione Ambiente del IV Municipio, dove tutti gli impegni e le dichiarazioni avventate (o pre-elettorali) di apertura del Parco di Piazzale Loriedo sono stati completamenti disattesi, i cittadini rivendicano a gran voce la restituzione dell’area verde ex-simbolo di questo quartiere.

Il più bel giardino del tiburtino è diventato il “parco della vergogna” sacrificato sull’altare della “legalità” che almeno questa volta fa rima con “rigidità” perché a farne le spese sono i residenti di questo quartiere. Tutte le azioni fatte fino ad oggi da comitati ed associazioni non sono servite a nulla: incontri, raccolte firme, manifestazioni ed esposti. Forse a qualcuno dava fastidio un parco così bello a Colli Aniene visto quello che hanno realizzato fino ad oggi sul territorio.

Ma la colpa è anche nostra che sopportiamo queste angherie senza ribellarci e senza protestare democraticamente per il maltolto (ricordiamo che ci hanno portato via le due cose più belle di questo quartiere: il Casale della Cervelletta e il Parco Loriedo).

Continuiamo a non capire la chiusura immotivata di un’area verde che non risulta sotto sequestro come invece lo è il manufatto sul quale è in corso un procedimento giudiziario. Le spiegazioni date non convincono nessuno e il CDQ locale si è fatto carico di un esposto ai Carabinieri evidenziando il rischio sanitario per la presenza di acque putride e stagnanti. Un’azione che rischia di ottenere l’effetto contrario se i militari dell’Arma dovessero mettere i sigilli al parco. Ma qualcosa doveva pur essere fatta e non ci sentiamo di esprimere contrarietà all’atto del comitato.

Ricordiamo ancora una volta l’impegno espresso dall’assessore Mariotti in sede di Commissione Ambiente del 13 marzo scorso: “Se non si firma velocemente questa D.D. per rientrare in possesso dell’area pubblica mi assumo io la responsabilità di riaprire il parco insieme ai cittadini”.

Sono passati oltre tre mesi e per ora, sono solo parole, soltanto parole e bla, bla, bla.

Antonio Barcella


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