Colosseo, arriva la “zona rossa”

La Soprintendenza assicura nessun rischio crolli, solo un'opera di prevenzione
di Maria Giovanna Tarullo - 6 Settembre 2012

Sarà creata una "zona rossa" formata da dissuasori perimetrali di design, che in maniera discreta ed elegante, mettono in guardia turisti e romani dall’avvicinarsi ad una distanza di 15 metri dal monumento più importante della Capitale. Lo ha deciso la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, a seguito di un monitoraggio sulle condizioni di salute del Colosseo, al quale hanno preso parte anche tecnici del Campidoglio e i vigili urbani, constatando la precarietà della struttura visti i continui cedimenti nella sua parte più alta. 

Dalla Soprintendenza assicurano che si tratta di un intervento temporaneo in attesa dell’inizio delle operazioni di restyling previsto tra alcune settimane, garantendo la tutela dell’immagine dell’Anfiteatro ed escludendo categoricamente l’utilizzo di antiestetiche transenne. Si è Ipotizzata, inoltre, per la sicurezza nelle ore notturne, la creazione di un perimentro luminoso.

Guai a definire l’operazione "zona rossa" un campanello d’allarme in vista di imminenti crolli della struttura. Si tratterebbe solo – secondo la Soprintendenza – di semplice prevenzione per tutelare le migliaia di persone che ogni giorno transitano vicino al Colosseo. 

"Il comportamento strutturale complessivo del Colosseo non desta preoccupazioni – ha dichiarato la soprintendente Mariarosa Barbera – non esiste nessun allarme crolli e non si sono verificate cadute di frammenti. Ciò non toglie che, sotto gli occhi di tutti, si verifichino da tempo fenomeni climatici e fisici estremi che possono comportare un fattore di rischio, come dimostrano i recenti distacchi di materiale riscontrati in numerose zone della capitale e su manufatti ben più recenti dei monumenti archeologici".

L’inizio vero e proprio dei lavori di ristrutturazione partirà dal prossimo mese di dicembre, quando sorgeranno intorno al monumento le prime impalcature. Riguarderà il prospetto settentrionale e meridionale e la sostituzione delle cancellate delle arcate perimetrali (fornici). La seconda fase, invece, riguarderà la progettazione e la realizzazione di un centro servizi con biglietteria, caffetteria, bookshop, nell’area del terrapieno tra via Celio Vibenna e la piazza antistante il monumento.

I lavori avranno una durata totale di 915 giorni, durante i quali l’Anfiteatro Flavio rimarrà comunque aperto ai visitatori. E’ prevista, anche, una futura deviazione del traffico verso Colle Oppio allo scopo di rendere minore l’impatto ambientale sul monumento. 


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