Come evitare additivi, contaminanti e pesticidi?

“HAVE A FOOD TIME” - 3 - Rubrica di cultura & sicurezza alimentare a cura del dott. Mangiasano
Enzo Luciani - 13 Marzo 2007

Gli alimenti possono contenere additivi chimici aggiunti intenzionalmente, contaminanti ambientali (metalli pesanti), pesticidi e residui da trattamenti, da processi di produzione industriale e da preparazione domestica.

Per quanto riguarda gli additivi, la loro presenza negli alimenti e nelle bevande è regolamentata e controllata dagli Organismi ufficiali.
L’etichetta di tutti i prodotti alimentari, ad eccezione di alcuni alcolici (vino, birra), riporta nell’elenco degli ingredienti anche gli eventuali additivi che sono stati aggiunti (coloranti, conservanti, edulcoranti,ecc.) .
Sono tutte sostanze ammesse a livello europeo dopo essere state oggetto di studi analitici e tossicologici. Inoltre, la legge impone dei limiti allo scopo di evitare che con l’alimentazione abituale si superino le quantità raccomandate, indicate con il termine di Dosi Giornaliere Ammissibili (GDA).

Nel caso di persone con specifiche allergie o patologie, si dovrà consultare il medico e leggere attentamente l’etichettatura, come avviene nei soggetti fenilchetonurici che devono evitare i prodotti contenenti l’aspartame (E951), o di alcuni soggetti asmatici che devono evitare i solfiti (da E220 a E228) spesso utilizzati per conservare i vini.

Naturalmente il consumatore può scegliere l’alimento che non contiene additivi, come ad esempio senza coloranti, oppure preferire cibi preparati solo con additivi naturali (specificati in etichetta), però bisogna considerare alcune proprietà positive di alcuni additivi: l’aggiunta di antiossidanti (acido ascorbico) permette alle marmellate o ai succhi di frutta di conservarsi più a lungo, la presenza di nitriti nelle carni insaccate inibisce lo sviluppo di batteri pericolosi come il botulino, ecc.

Anche la presenza di contaminanti ambientali viene controllata. I prodotti agricoli, allevati o della pesca di alcune zone geografiche possono presentare livelli più elevati di metalli pesanti (piombo, cadmio, ecc.), ma non per questo dobbiamo escludere alcuni cibi dall’alimentazione ma è opportuno approfondire la conoscenza del patrimonio agroalimentare locale e sicuramente variare la scelta dei cibi che consumiamo. Uniche eccezioni sono rappresentate dai frutti di mare, che andrebbero esclusi dall’alimentazione dei bambini piccoli, delle donne in gravidanza e in allattamento, e del miele nei neonati al di sotto dei 12 mesi di vita.

Anche i pesticidi devono essere oggetto di attenzione da parte dei cittadini e degli Organi ufficiali. Sebbene la maggioranza dei controlli sanitari evidenzi la presenza di residui inferiori ai livelli massimi consentiti, il consumatore deve lavare accuratamente gli ortaggi e la frutta e ove possibile togliere la buccia.

Nel caso dei prodotti biologici, i pesticidi sono vietati per legge, ma per garantire l’igiene, vanno comunque sottoposti a lavaggio prima del consumo. Anche se le verdure vengono dichiarate pulite e vendute in confezione (sia con metodo tradizionale che biologico) vanno in tutti i casi sottoposti a lavaggio, soprattutto per i consumatori con esigenze speciali.


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