Laboratorio Analisi Lepetit

Cominciare dalla cultura e dalla valorizzazione della memoria storica

Intervista a Francesco Sirleto, candidato alla Presidenza del Municipio V
Alice Sola - 2 Giugno 2021

Francesco Sirleto, calabrese di origine ma romano di adozione, è stato per lunghi anni docente di storia e di filosofia nel liceo classico “Benedetto da Norcia” di Roma. Ha pubblicato alcuni importanti libri sulla storia dei quartieri della periferia est della Capitale e sulla lotta per il diritto alla casa a Roma. Redattore di innumerevoli articoli e saggi su argomenti di storia, filosofia, arte, cinema, letteratura. È stato anche consigliere dell’ex VI Municipio (attuale V), nonché Delegato alla valorizzazione della Memoria storica, incarico che ricopre tuttora. Si presenta come candidato alle primarie del centrosinistra, il prossimo 20 giugno, per la Presidenza del V Municipio. Lo abbiamo intervistato.

Perché questa candidatura dopo molti anni di assenza dalla politica attiva?

Perché ho ritenuto che, per un territorio così vasto e popolato come il V Municipio, occorrono persone, oltre che oneste e disinteressate, anche preparate culturalmente e che sappiano ricollegare le persone alla politica, far riacquistare fiducia nella politica, soprattutto nella buona politica.

Lei da alcuni anni non è iscritto a partiti politici, è un indipendente di sinistra. Perché si candida con il centrosinistra?

Perché il centrosinistra, attualmente, è l’area più vicina alle mie idee e ai miei valori che, nonostante io non sia iscritto a nessun partito, non sono certamente mutate nel corso del tempo. I valori nei quali credo sono quelli che, nella mia gioventù, erano rappresentate dal PCI, un partito che purtroppo non esiste più, ma che è stato un fattore fondamentale nella lotta di Resistenza, nella fondazione della Repubblica (oggi, 2 giugno, ricorre il 75° anniversario della nascita della nostra Repubblica), e nella ricostruzione del Paese. Sono i valori di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, di emancipazione femminile, di promozione sociale e culturale della gioventù, della tutela del lavoro in tutte le sue forme, della pace e della cooperazione internazionale.

Nel caso fosse eletto Presidente del Municipio V, da quale settore vorrebbe incominciare a governare?

Penso che, oltre a migliorare e a rendere più efficienti i servizi di competenza municipali o per i quali il Municipio ha poteri di intervento (pulizia delle strade, lavori pubblici di competenza, verde, regolamentazione del commercio, servizi sociali e interventi a sostegno delle persone fragili, degli anziani, dei minori, ecc.), c’è un grosso lavoro da fare in campo culturale; valorizzare il nostro territorio, il suo patrimonio archeologico, storico, artistico, è un obiettivo a mio avviso prioritario. Coinvolgere in questo lavoro le scuole, le associazioni culturali, i comitati di quartiere e tutte le persone interessate e disponibili, soprattutto i giovani, credo sia il metodo migliore, più efficace, efficiente ed economico per iniziare a dare una svolta importante anche all’aspetto e all’immagine dei nostri quartieri. Per questo motivo ho già redatto le Linee programmatiche per la valorizzazione della memoria storica nel nostro Municipio, linee che è possibile leggere e consultare (anche per proporre modifiche e integrazione) sul mio profilo Facebook (sono anche in coda a questa intervista, NdR).

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E dei rapporti tra Campidoglio e Municipi cosa pensa?

Penso che bisogna riprendere il percorso, interrotto molti anni fa, con la fine della seconda amministrazione Veltroni, di un allargamento del Decentramento amministrativo. Più poteri ai Municipi, il che significa più fondi in Bilancio e un più largo coinvolgimento della popolazione nell’amministrazione della Città Capitale d’Italia. Un Decentramento più forte da perseguire in parallelo con la trasformazione di Roma e della Città Metropolitana in una vera e propria Città-Regione, così come avviene da tempo nei più importanti Stati d’Europa. Il Comune di Roma non è un comune qualsiasi e quindi ha diritto a maggiori competenze e maggiori capacità di intervento e di spesa.

Come pensa, nel caso fosse eletto, di costruire la sua squadra destinata ad affiancarlo?

La sceglierò tra persone indipendenti dai partiti e dalle correnti interne dei partiti; persone preparate, competenti, che abbiano nel loro curriculum titoli ed esperienze significative.

Con quale candidato a Sindaco di Roma è collegata la sua candidatura a Presidente del Municipio V?

Giovanni Caudo, attuale Presidente del III Municipio ed ex assessore della Giunta Marino, nonché professore di urbanistica all’Università di Roma 3, mi sembra la persona più preparata, culturalmente ed amministrativamente, ad affrontare e risolvere i drammatici e molteplici problemi di una città che tutto il mondo ci invidia ma che presenta, a tutt’oggi, un desolato panorama di carenze e degrado.

 

Qui le linee programmatiche per la valorizzazione della memoria storica del Municipio V:

Valorizzazione_memoria_storica_V_Municipio

 


Commenti

  Commenti: 1


  1. Peccato che il prof. Sirleto tutto preso dall’esigenza di farsi ammettere nell’ambito dell’area del PD, abbia rimosso completamente la sua esperienza con Rifondazione Comunista. Come il prof. Sirleto sa bene queste dimenticanze sono assolutamente volute.

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