Compro oro Roma, le regole del bene rifugio assoluto

Mini guida sul cosa fare prima di passare in negozio
J.D.F. - 4 Novembre 2019

E’ il bene rifugio per eccellenza, l’oro. Una regola assoluta e valida oggi più che mai, in grado di spiegare il successo crescente dei compro oro nella Capitale: qui vendere e comprare è sempre più facile e immediato.

Un settore che però è divenuto fin troppo affollato – come è facile immaginare anche in rapporto alla grandezza di Roma – oltre che, purtroppo, spesso popolato anche da malintenzionati pronti a raggirare le persone.

Affidarsi a professionisti del calibro di Orolive è dunque la soluzione migliore, guidati dalla consapevolezza che per quanto calamità naturali, crisi politiche e inflazioni possano essere dietro l’angolo non andranno mai a incidere sul valore materiale e intrinseco di questo metallo preziosissimo.
L’oro è infatti un bene tangibile, alla stregua delle opere d’arte o degli investimenti che si fanno sugli immobili. E anche il gesto di cedere i propri preziosi a Roma ormai non è più considerato un argomento tabù, come invece era stato fino a poco tempo fa: vendere oro è diventata un’abitudine socialmente accettata, anzi a frequentare i negozi che si occupano di coordinare e gestire quest’attività sono sempre più persone appartenenti a diverse fasce della popolazione.

Le motivazioni sono sempre diverse, come è facile intuire: alcuni si recano al compro oro per un reale bisogno di denaro, altri perché hanno semplicemente deciso di disfarsi di un gioiello che non indossano più: che sia per avere contanti in breve tempo e in sicurezza o per fare degli acquisti di tipo personale. Altri ancora si avvicinano a questa opportunità per scoprire e iniziare a capire il settore.

Un viaggio tra gioielli e metalli preziosi

La valutazione che comunque vale sempre la pena soffermarsi a fare riguarda il fatto se si sia davvero convinti di separarsi dai propri piccoli tesori.
Ricordando che, in generale, scegliere un compro oro che a Roma valuta e acquista anche gioielli di marca e pietre preziose sarà sinonimo anche di una maggior competenza per quanto riguarda il settore dell’oreficeria.
Prima di vendere l’oro a Roma, c’è un consiglio del quale è bene tenere conto ovvero quello di fare una prima pesatura tra le mura domestiche e, solo dopo averlo fatto, recarsi in negozio. Qui infatti l’operatore farà una uguale misurazione, utilizzando la sua bilancia: l’obiettivo naturalmente è quello di evitare le truffe in relazione al reale peso dell’oggetto.
Occhio anche a chi tiene il display della bilancia elettronica non rivolto verso lo sguardo del cliente: dev’essere anzi bene in vista, non ci devono essere dubbi o segreti.

E’ sempre bene, per chi decide di fare una vendita nella Capitale, effettuare prima comunque anche una ricerca su internet per avere un’idea di quali sono le recensioni lasciate sui portali dei negozi dai clienti.

Per legge, inoltre, non è possibile accettare pagamenti con metodo contante per delle cifre che superino i 499 euro ed è indispensabile il rilascio di una ricevuta con tutte le varie specifiche e indicazioni del caso in riferimento alle varie transazioni.

Da sapere, quando si varca la soglia del negozio, che ciascuna transazione che viene effettuata deve risultare registrata: un documento di identità deve sempre essere richiesto.


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