

Radicali, +Europa, Volt e Ora! si uniscono in un "manifesto del fare"
La campagna per le comunali 2027 muove i primi passi con largo anticipo.
Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio è stata presentata “Roma Sì”, la nuova piattaforma programmatica che riunisce giovani esponenti dell’area liberal ed europeista con un obiettivo dichiarato: rafforzare l’asse riformista a sostegno del sindaco Roberto Gualtieri.
Il messaggio lanciato dal palco è netto: archiviare la stagione dei veti incrociati e dei “comitati del no” per imprimere un’accelerazione ai progetti strategici della Capitale.
Una linea definita senza mezzi termini “iper-sviluppista”, che punta a fare della trasformazione urbana la cifra identitaria del centrosinistra romano.
A guidare l’iniziativa sono Matteo Hallissey (Radicali Italiani / +Europa), Lorenzo Minio Paluello (Volt Europa), Roberta Crescentini e Davide Vecchi (Ora!).
Una leadership anagraficamente giovane – tutti under 35 – che punta a intercettare un elettorato urbano, europeista e orientato alla crescita.
Il nome scelto, “Roma Sì”, è già una dichiarazione di intenti: sostegno esplicito ai dossier che negli ultimi anni hanno diviso opinione pubblica e maggioranza.
il termovalorizzatore di Santa Palomba;
il nuovo stadio della Roma a Pietralata;
la rigenerazione degli ex Mercati Generali;
innovazione tecnologica e mobilità condivisa.
«Siamo con Gualtieri, ma vogliamo essere un pungolo», ha spiegato Hallissey, 22 anni, delineando una strategia di sostegno critico.
L’obiettivo è blindare i progetti strategici dalle resistenze interne alla coalizione e dalle pressioni dei comitati territoriali contrari alle opere considerate decisive per il futuro della città.
Non solo. “Roma Sì” ambisce a diventare un laboratorio politico capace di allargarsi anche ad altre forze dell’area liberal-democratica, come Azione e Italia Viva, con l’idea di consolidare un blocco riformista coeso in vista del 2027.
Quanto al confronto con gli oppositori delle grandi opere, Hallissey parla di dialogo «senza arretrare»: non una mediazione al ribasso, ma la volontà di sostenere – dati alla mano – la necessità strategica degli interventi.
Oltre ai grandi cantieri, la piattaforma mette al centro alcuni temi amministrativi considerati cruciali.
Davide Vecchi ha richiamato la necessità di un coordinamento più efficace tra le forze dell’ordine e un presidio costante del territorio, in un contesto segnato da recenti episodi di cronaca e operazioni straordinarie nelle aree sensibili della città.
Roberta Crescentini ha invece posto l’accento sulla questione demografica e sull’attrattività della Capitale per i giovani talenti, proponendo politiche orientate alla crescita economica e alla permanenza delle nuove generazioni.
La nascita di “Roma Sì” rappresenta il primo tentativo strutturato di organizzare l’area liberal del centrosinistra romano in vista delle comunali. Un segnale politico che punta a spostare il baricentro del dibattito su sviluppo, infrastrutture e competitività.
Con un obiettivo: arrivare al 2027 non solo con un candidato, ma con una piattaforma programmatica già definita e pronta a reggere l’urto della campagna elettorale.
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