Il Comune chiude il mercato Coldiretti del Circo Massimo. I consumatori: #IlMercatoNonSiTocca

Raccolta di firme per salvarlo. Pecoraro Scanio: "Non è possibile credere che per dei cavilli burocratici venga meno un monumento dell'agroalimentare"
di Edoardo Annucci - 16 Febbraio 2017

Il mercato di via San Teodoro (zona Circo Massimo), gestito della fondazione Campagna Amica della Coldiretti, chiude a seguito della decisione di Roma Capitale di non rinnovare la proroga della concessione necessaria per proseguire l’attività, in attesa di un nuovo bando.

Con l’intento di fissare “norme certe per lo sviluppo di questa tipologia di mercati“, come afferma l’assessore Adriano Meloni, tramite l’introduzione di un regolamento specifico, il Campidoglio blocca di fatto le attività nonostante le sollecitazioni di Coldiretti Lazio al Comune di Roma per la pubblicazione di un nuovo bando.

Il mercato contadino della Capitale, autorizzato per un tempo limitato nel 2009 dall’amministrazione Alemanno, è divenuto negli anni un punto di riferimento per i consumatori più attenti e per i turisti di tutto il mondo; oltre agli eventi “di particolare significato eno-gastronomico”, organizzati dalla fondazione, l’antico mercato Ebraico del pesce ospita 55 aziende agricole (circa 300 dipendenti) che ogni fine settimana registrano 3.000 presenze.

Lo spazio destinato alla vendita diretta dei prodotti no OGM ed a Km0 degli agricoltori associati alla rete Coldiretti, nel cuore di Roma, è stato realizzato per favorire in alternativa alle multinazionali del cibo un contatto tra produttori e consumatori del comune agricolo più grande d’Europa e della regione Lazio.

“Il mercato non si tocca” afferma il 15 febbraio ad AbitareARoma l’ex ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, coordinatore del comitato scientifico della Fondazione Campagna Amica e promotore della raccolta firme online disponibile su change.org: “Non è possibile credere che per dei cavilli burocratici venga meno un monumento dell’agroalimentare.
L’amministrazione con la consapevolezza che il mercato, sinonimo di qualità, è una risorsa per la Capitale deve intervenire in tempi rapidi per limitare i danni agli agricoltori ed ai consumatori; le azioni di protesta inscenate lo scorso weekend sono la dimostrazione della necessità di un maggior rispetto e cura per temi e risorse così importanti”
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L’Appello online, che nelle prime ore ha già raccolto migliaia di firme, destinato alla sindaca di Roma Virginia Raggi ed al presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito “per evitare questa ingiustizia” è sostenuto tra gli altri da Elio Lannuti – presidente Adusbef – e Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori.


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