Concerto con i pianisti Francesco Micozzi e Valerio Tesoro

L’8 giugno ore 19.30 al Fidia-Museo Nena, sarà eseguita la Sinfonia n. 2 Auferstehung ("Resurrezione") di Mahler
Redazione - 6 Giugno 2022

Mercoledì 8 giugno 2022 h. 19.30 presso il Museo Nena in via Edoardo D’Onofrio 35 a Colli Aniene, Francesco Micozzi & Valerio Tesoro al pianoforte eseguiranno la Sinfonia n. 2 Auferstehung (“Resurrezione”) di Gustav Mahler

Solo una premessa.

“Questo concerto – informa Francesco Micozzi – è nato per caso, durante uno dei tanti pomeriggi in cui in questi mesi ci siamo incontrati, dopo aver lottato con la malcapitata segretaria della scuola Anton Rubinstein per ottenere un’aula, o alla fine di una giornata di lezioni, divorando ogni spartito a quattro mani che la ricca biblioteca della scuola offre. Personalmente queste ore passate suonando insieme celebri sinfonie o, ancora meglio, scoprendo autori sconosciuti anche a loro stessi, sono tra le più rigeneranti e benefiche che un musicista possa vivere, senza entrare nella retorica di quanto sia salutare praticare musica di insieme, o più correttamente, insieme. E così un pomeriggio varcai il Rubicone proponendo a Valerio di leggere questa sinfonia. È bastato un semplice sguardo di intesa per capire che un attacco di mahlerite acuta ci avrebbe condotti in un vortice da cui non saremmo usciti più. Che avremmo sentito un bisogno quasi fisico di provare insieme perché chi ama questo autore non può avere vie di mezzo. Una sinfonia di Mahler, parafrasando lui stesso, è tutto. E giù con ore e ore di prove nelle quali a malapena si terminava uno solo dei cinque movimenti, confrontandoci sul fraseggio, talvolta apportando modifiche al testo, cercando di rendere pianistica una composizione colossale realizzata per un’orchestra immensa, insieme a un coro e due voci soliste. Tutto questo sul pianoforte equivale a rendere l’idea del Giudizio Universale di Michelangelo rappresentandolo su un foglio A4 in bianco e nero. Chi non conosce la sinfonia può rendersi conto in minima parte dei colori e delle innumerevoli sensazioni che il pianoforte può offrire rispetto all’originale orchestrale, in cui i vertiginosi fortissimi di tutto l’organico si alternano a violini tzigani, ritmi di marcia, colossali crescendo e atmosfere estatiche, per citare pochissimi dei colori presenti all’interno della sinfonia. La nostra vuole essere una xilografia che riproponga il più possibile l’idea di questa immensa composizione, con mezzi estremamente limitati. E la cosa più bella che porto, che portiamo, è l’entusiasmo e la voglia quasi spasmodica di immergerci in questo autore ogni volta e per me, farlo con Valerio a cui ho avuto il privilegio di insegnare quelle poche cose che so, e che col tempo, con lo studio, con l’amore, con i risultati, è diventato un collega, un professionista, un musicista da cui io stesso imparo cose nuove, tutto ciò per me è motivo di orgoglio e ancora più di gioia. Di questo posso solo ringraziare lui, e non da ultimo Fabio e Gabriella, perché senza il loro fondamentale aiuto e supporto, non saremmo qui. Buon ascolto”.

Gustav Mahler

Gustav Mahler (Kaliště, 7 luglio 1860 – Vienna, 18 maggio 1911) è stato un compositore e direttore d’orchestra austriaco del periodo tardo-romantico. Nel 1880 iniziò la carriera di direttore d’orchestra che lo condusse alla direzione dell’Opera di Vienna. Egli portò ben presto l’istituzione a livelli eccelsi; i dieci anni della sua conduzione divennero mitici nella storia del teatro. Come direttore d’orchestra ebbe una grandissima fama, ma in vita venne sottovalutato come compositore. In effetti, la composizione fu per Mahler un’attività necessariamente part-time, dati gli impegni da direttore d’orchestra che occupavano gran parte della sua vita. La sua grande capacità creativa lo portò comunque a comporre una quantità di opere, pur relativamente limitata dal punto di vista meramente numerico, comunque non indifferente sotto quello dell’intensità: nove sinfonie, una decima rimasta incompleta, e diversi cicli di lieder per voce e orchestra. Predilesse, come Bruckner, le costruzioni orchestrali colossali, a volte ipertrofiche. Rivoluzionò la forma della sinfonia, intrecciando il lied alla partitura orchestrale e introducendo, accanto a momenti estremamente raffinati, anche elementi legati alla vita quotidiana, come canzoni, marce, valzer, il tutto legato in costruzioni di grande sapienza che riflettono la complessità e il caos del mondo moderno. Dmitri Shostakovich e Benjamin Britten ammirarono molto la musica di Mahler, così come Leonard Bernstein, il quale contribuì decisamente alla riscoperta della sua musica incidendone, tra le altre cose, l’integrale sinfonica. (Da Wikipedia)

 

 

 


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