Condannati e scarcerati per direttissima – La scoperta dell’America – Un atto dovuto dopo 29 anni

Fatti e misfatti di maggio 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 20 Maggio 2012

Condannati e scarcerati per direttissima

"Con il pretesto di controlli di polizia – si è appreso – finti agenti in borghese, di nazionalità rumena, parlando perfettamente in inglese, con tanto di tesserino "Police", avevano preso a fermare e a derubare turisti un po’ ovunque per Roma. Arrestati dai carabinieri, erano stati rinviati a giudizio per rapina".

Qual è stata la sentenza per direttissima emessa dal Tribunale di Roma? Due anni di reclusione. Ma con direttissima rimessa in libertà per decretata sospensione della pena. Cosicché, verosimilmente, potranno tornare, con tutta tranquillità, al loro lavoro di finti poliziotti e veri rapinatori. Ma – ciò che lascia perplessi, pur nel dovuto rispetto delle sentenze – grazie a dei veri magistrati.

La scoperta dell’America

"La crisi del debito – è la sintesi della bozza approvata al termine del "G8" riunitosi a Camp David – si risolve creando crescita e posti di lavoro".

Ma va’? Si sono riuniti in tanti nel lontano Maryland, tra politici e professori americani ed europei, per arrivare ad una sintesi della quale sarebbe stato capace, nel suo negozietto rionale, il fruttivendolo signor Rossi con la semplice licenza elementare?

Un atto dovuto dopo 29 anni

"Monsignor Piero Vergari, ex rettore della basilica di Sant’Apollinare – hanno fatto sapere gli inquirenti che hanno ripreso gli accertamenti sul profano mistero della scomparsa della giovane cittadina vaticana Emanuela Orlandi e sul sacro mistero della sepoltura del "boss" Enrico De Pedis in una così importante chiesa consacrata – è stato intanto indagato, in relazione al mistero profano, per sequestro di persona".

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"Ma – è stato subito precisato – solo per un atto dovuto" 


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