Consegna Defibrillatori del progetto Planet – A.I.A. 2017: Prevenzione e Fair Play – Defibrillatori, Formazione e Cultura Sportiva

La cerimonia giovedì 25 maggio, ore 17.00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio
Redazione - 16 Maggio 2017

L’Associazione Planet Onlus, un’associazione che ha sede nel V municipio in via Arcangeli a Centocelle, nella persona della presidente Luisella Di Curzio e del sottoscritto fondatore, darà vita alla cerimonia di donazione dei defibrillatori a quattro scuole del Lazio – il cui personale è stato formato all’uso del DAE – evento che si terrà giovedì 25 maggio, ore 17.00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, con la presenza delle Istituzioni, di Dirigenti Federali ed Arbitri.

Rammentiamo che l’Associazione, oltre alle varie attività in corso, da anni sta cercando di cardio-proteggere quante più scuole possibili delle varie regioni d’Italia (finora il progetto, giunto alla terza edizione, è stato rivolto alle scuole delle regioni Lazio, Calabria, Umbria, Marche, Campania e Molise e nei prossimi anni saranno coinvolte le scuole delle altre regioni). Ogni anno, purtroppo, muoiono di arresto cardiaco e morte improvvisa circa 50.000 – 60.000 persone e le tragedie hanno colpito anche le scuole (è emblematico il caso della morte improvvisa di studenti mentre si trovavano a scuola ma si potrebbero citare tantissimi altri episodi anche nello sport). Quindi, la prevenzione non è mai abbastanza ed occorre fare di più per evitare ulteriori tragedie.

Il progetto, però, vuole raggiungere anche un altro obiettivo, ossia quello del fair play e della prevenzione della violenza sportiva sui campi di calcio, specie quelli di periferia, dove spesso anche i genitori dei ragazzi calciatori danno prova di comportamenti molto scorretti. Con tale scopo Planet Onlus ha coinvolto l’Associazione Italiana Arbitri finanziando la formazione all’uso del DAE anche per gli Arbitri e ha richiesto alle scuole partecipanti di far preparare alcuni disegni sul fair play, essendo sempre più urgente anche la necessità di migliorare la cultura sportiva italiana oltre che naturalmente la prevenzione sanitaria.


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