Consiglio del X Municipio sulla corruzione

La seduta era attesa per sentire la risposta delle forze politiche alla vicenda di alcuni dipendenti municipali indagati dalla Magistratura per 'mazzette'
di Aldo Pirone - 26 Ottobre 2009

‘’Tanto tuonò che uscì il sole’’ oppure ‘’tanto rumore per nulla’’ o più qualunquisticamente: ‘’è finita a tarallucci e vino’’. Ma sarebbe sbagliato e fuorviante valutare in questo modo la discussione e, soprattutto, la sua conclusione avvenuta giovedì 22 ottobre 2009 mattina in Consiglio municipale sulle indagini per corruzione che hanno coinvolto alcuni funzionari del X Municipio. Vicenda che nei giorni scorsi ha tenuto banco sulle cronache dei giornali provocando comunicati di fuoco da parte della minoranza del PDL e dichiarazioni amareggiate del Presidente Sandro Medici volte a difendere la onorabilità della maggioranza dei dipendenti municipali. Alla fine il Consiglio ha votato all’unanimità, con 17 voti a favore, una mozione unitaria scaturita dall’integrazione delle due presentate dalla maggioranza di centrosinistra e dalla opposizione di centrodestra.

Tutti gli intervenuti hanno teso a mettere in guardia dal fare di ogni erba un fascio. Al tempo stesso la minoranza PDL (Di Giacomo, Bianchini, il capogruppo Antipasqua) e Tilia dell’IDV, hanno messo l’accento su due questioni: la rotazione dei dipendenti negli uffici, soprattutto quelli più delicati e per così dire ‘’esposti’’ alle tentazioni’’, e la denuncia di casi di abusivismo edilizio eclatanti (Palacavicchi di via Kennedy vicino Ciampino e il centro sportivo ‘’Garden’’ di via delle Capannelle nel Parco degli Acquedotti). Antipasqua ha riconosciuto la correttezza dell’informazione subito fornita sulla vicenda dal Presidente Medici mentre ha criticato fortemente l’azione amministrativa del Municipio e, per converso, anche l’assenza di azione di alcuni assessori, in particolare di quello all’urbanistica, che non rispondono alle interrogazioni, alle segnalazioni e alle sollecitazioni dell’opposizione. Infine ha teso a sottolineare che i consiglieri della minoranza non sono ‘’forcaioli’’ ma chiedono l’accertamento rigoroso dei fatti.
La maggioranza (Cocciolo, Cedrone, e il capogruppo Colasanti del PD) hanno rilevato che nel corso degli anni i dirigenti municipali sono cambiati più volte: nell’Uffico Tecnico, nel Corpo dei Vigili urbani, alla direzione generale del Municipio; e che quindi una rotazione c’è stata. Poi hanno sottolineato che la questione morale è un problema serio in tutto il Paese, che c’è un’illegalità diffusa ed epocale che ci circonda e che non si risolve solo con il ‘’tintinnio di manette’’ o anche, come nel caso in questione riguardante il Municipio, con i ‘’polveroni mediatici’’. E che prima di giudicare occorre aspettare le conclusioni della Magistratura che sta indagando. La ‘’questione morale’’, ha concluso Colasanti, ‘’merita un attenta riflessione’’ insieme ad una verifica del funzionamento degli uffici. Matturro dell’UDC ha addirittura parlato, risalendo alle vicende di ‘’tangentopoli’’ del ’92-‘93 e alla inchiesta ‘’mani pulite’’, di un ‘’regresso storico’’ che allora prese avvio con diffusi processi alle intenzioni di cui, tra gli altri, fu vittima illustre il povero Craxi ‘’seppellito dalle monetine’’ giustizialiste e costretto alla morte in esilio. Dimenticando che il segretario dell’allora PSI fu condannato con sentenza passata in giudicato e che non fu esiliato ma fuggì per non subire le pene previste.
Alla fine tutti hanno convenuto nell’impegno a verificare il funzionamento degli uffici e a vigilare sul territorio, ad applicarsi affinchè non abbiano a ripetersi gli episodi spiacevoli dei giorni trascorsi. Unica ad opporsi ad una mozione unitaria è stata la consigliera del PD Battaglia che però poi, per ragioni di disciplina di partito presumiamo, l’ha votata.
Anche sull’epicentro da cui tutto ha avuto origine, il ‘’Polia Sporting Center’’, vi sono state valutazioni contrastanti. Mentre sulla stampa romana è stata accreditata la versione di un proprietario, il sig. Callegari (intervista a ‘’La Repubblica’’ 12.10.09), in regola con i permessi e perseguitato dagli estorsori il Presidente Medici ha dichiarato il giorno dopo a ‘’Il Messaggero’’ che «Il sequestro dei locali era legittimo c’era davvero un abuso edilizio perché i locali erano stati adibiti ad un uso improprio. Per il resto non posso dire altro, vedremo come finirà l’inchiesta e la formalizzazione delle accuse».
Complessivamente il dibattito municipale è apparso al di sotto delle necessità politiche e anche morali, molto condizionato dalle rispettive convenienze propagandistiche. Con aspetti talvolta paradossali e comici laddove, con un’inversione delle parti simile al cambio di campo nelle partite di calcio, si sono sentite espressioni vibrate levarsi dal centrosinistra contro i ‘’polveroni mediatici’’ in nome del garantismo giudiziario: tutte cose che di solito si sentono invocare a destra. Mentre nel centrodestra si è respinta sdegnosamente l’accusa di ‘’forcaioli’’ che di solito è appannaggio della sinistra. Delle responsabilità della politica nel fronteggiare corruzione, malaffare e ‘’illegalità che ci circonda’’, neanche un accenno. Insomma se c’è una ‘’questione morale’’ essa è dovuta all’avversario politico o, tutt’al più, al solito ‘’destino cinico e baro’’.


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