Consiglio Lazio: ‘Finanziare ripristino Villaggio Legalità Borgo Sabotino’

Approvata all’unanimità una mozione dopo il raid vandalico dell’ottobre scorso
Enzo Luciani - 16 Novembre 2011

Il Consiglio region ale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato oggi (16 novembre 2011 n.d.r.) all’unanimità una mozione, a firma dei consiglieri Fabio Nobile (FdS), Ivano Peduzzi (FdS), Isabella Rauti (Pdl) e Giuseppe Rossodivita (Lista Bonino Pannella) che “nel condannare fermamente l’intento intimidatorio degli autori dell’atto vandalico perpetrato ai danni del Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino (a Latina N.d.r.) confiscato per abusivismo edilizio e affidato all’associazione Libera, esprime la più viva solidarietà nei confronti di Don Ciotti, fondatore di Libera, e di Antonio Turri, referente dell’associazione nel Lazio”.

La mozione inoltre impegna la Giunta regionale “a far leva su ogni strumento amministrativo utile al fine di contrastare in maniera più incisiva la lotta alla criminalità organizzata e a fornire sostegno a tutte le associazioni impegnate quotidianamente e con coraggio nel duro contrasto alle mafie”.
Si chiede infine di “intervenire con le risorse necessarie per finanziare il ripristino del presidio di Libera” devastato.

L’8 novembre scorso, la commissione speciale Sicurezza e integrazione sociale, lotta alla criminalità, presieduta da Filiberto Zaratti (Sel) si era riunita a Borgo Sabotino proprio per mostrare vicinanza e solidarietà istituzionale a Libera e alla comunità colpita dal raid vandalico. Lo stesso Zaratti ha spiegato nel suo intervento che la presidenza del Consiglio regionale si è da subito attivata per reperire fondi da destinare al recupero e al rilancio della struttura.

Presente in aula anche il consigliere Giovanni Di Giorgi (Pdl), che, in qualità di sindaco di Latina, ha sottolineato che qualche giorno dopo la seduta straordinaria della Commissione si sono registrati ulteriori azioni di sabotaggio al Villaggio della Legalità, ribadendo la necessità di una forte presenza delle istituzioni locali e regionali al fianco dell’associazione Libera.


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