Contributo del Comune per attività estive degli oratori

Presentati risultati bando “Ambienti educanti” per il finanziamento di progetti formativi per i giovani. De Palo: “Questo contributo equivale a sostegno alle famiglie per migliorare offerta educativa”
di Alessia Ciccotti - 1 Luglio 2011

Oltre 70 i progetti educativi pervenuti, 18 i municipi interessati, più di 7500 i bambini coinvolti, circa 700 gli animatori impegnati. Questi i principali numeri che ha fatto registrare “Ambienti educanti” il bando del Comune di Roma – Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, riservato a oratori della Chiesa Cattolica e agli enti di altre confessioni religiose riconosciute dallo Stato e volto a finanziare azioni di promozione educativa e formativa.
L’esito del concorso è stato presentato martedì 28 giugno dall’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani Gianluigi De Palo, insieme a don Maurizio Mirilli, Direttore del Servizio Pastorale Giovanile della Diocesi di Roma e Ruth Dureghello, Assessore alle Scuole della Comunità Ebraica di Roma.

I progetti approvati riceveranno un contributo finanziario per le attività estive dedicate a bambini e giovani: «una garanzia per le famiglie alle prese con l’affidamento dei propri figli al termine della scuola che possono contare sempre di più su proposte serie e qualificate» ha dichiarato l’Assessore De Palo nel corso della conferenza stampa di presentazione.
«Se l’anno scorso con il progetto estivo “Più tempo per crescere”, che coinvolge, tutt’ora 53 scuole dell’infanzia e primarie, davamo risposte a circa 2.200 bambini, quest’anno, con “Ambienti educanti” ne raggiungeremo altri 7.600 e oltre, per un totale di quasi 10.000 bambini» ha aggiunto l’assessore.
Tante le attività che saranno messe in campo dagli oratori: dai laboratori di teatro a quelli musicali, dalle gite alle feste.

«Ci sono una legge regionale (n.13 del 13.06.2001) e una statale (n.206 del 01.08.2003) che decretano il riconoscimento della funzione sociale ed educativa degli oratori – ha detto De Palo – e noi, quest’anno, non abbiamo fatto altro che applicare la legge in favore di quelle realtà che, si badi bene, non svolgono un’attività esclusivamente confessionale, ma hanno una funziona rilevante sul territorio, tanto più nei periodi estivi. Proprio per questo, abbiamo voluto coinvolgere – come previsto dalle legge – anche altre confessioni religiose».

Soddisfazione dunque per l’assessore, per il quale il successo del progetto “Ambienti educanti” rappresenta sia il potenziamento dell’offerta educativa per i bambini, sia il soddisfacimento delle domande delle famiglie. «Non tutti possono permettersi di partire – ha concluso De Palo – ma almeno, da quest’anno, le famiglie possono contare su un’ulteriore attenzione da parte nostra. Questo significa per noi rendere Roma una città a misura di famiglia».


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