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Coppa Italia, la storia si ripete: ancora un derby capitolino nella zona “calda” del tabellone

La Roma, ultima ad aver avuto accesso alle semifinali dopo la vittoria con il Cesena, scatena gli animi dei tifosi
di Valentina Silvestri - 3 Febbraio 2017

Un altro anno è già passato, cambiano le maglie, nonché i goleador, ma anche questa volta la Tim Cup, all’anagrafe Coppa Italia, regala sempre grosse emozioni e soddisfazioni al parterre dei tifosi capitolini.

Anche quest’anno, infatti, assisteremo ad una sfida decisamente sentita da entrambe le squadre romane, protagoniste della semifinale prevista per mercoledi 1 marzo 2017 (turno di andata) e martedi 4 aprile (ritorno).

Il livello di tensione e adrenalina è già alto: per i biancocelesti perché reputavano il Cesena un più che degno avversario, vista anche la performance con la squadra di Spalletti; per i tifosi romanisti, al contrario, per un tentativo estremo di rivincita di quello che fu l’ultimo atto di Coppa Italia nel 2013, quando furono gli “acerrimi nemici” a trionfare.

Proprio a tal proposito questa semifinale sta già facendo parlar molto di sé! È dal quel 26 maggio 2013, per l’appunto, che l’allora prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, impose che le stracittadine della Capitale si disputassero solo di pomeriggio. Una decisione indubbiamente presa a seguito dei ripetuti episodi di violenza da parte di entrambe le tifoserie.

L’ordinanza, però, non sembra combaciare con le esigenze della programmazione televisiva che vedrebbe disputare entrambi gli incontri negli orali serali (20.45).

Un match dentro un altro match. Chi avrà la meglio?
Si tenterà di garantire sicurezza, nonostante la mancanza di luce naturale, o si continuerà a giocare anche questo derby in fasce orarie che, di sicuro, non potranno soddisfare le presenze massime allo stadio, nonché di audience televisiva?

Qualsiasi cosa venga decisa, i dibattiti sono assicurati.

Il derby ad ostacoli. L’opinione di chi li ha visti tutti allo stadio dal 1979

Sul derby di Coppa Italia abbiamo voluto sentire anche un noto commerciante di Centocelle che in merito ci ha detto la sua: “Dei prossimi due derby di Coppa non mi preoccupa l’esito, non mi agita la vigilia, piuttosto mi incuriosiscono.

Non nego che per me tifoso non siano due partite come le altre, per dirla alla Zeman. Ma dopo averne visti tanti, tutti dal vivo, non mancandone uno dal ’79, campionato, coppa ed amichevoli comprese – prima mancavo al Roma Lazio ed il mio primo derby risale al 1971 – coi più disparati risultati: vittorie esaltanti e rovinose cadute, pareggi scialbi, ripetuti e perfino acchittati, mentirei a me stesso se dicessi che lo viva come al tempo dei miei 20 o 30 anni andati.

Ma mi incuriosiscono.

Mi incuriosiscono perché sono ansioso di scoprire come questa pletora di personaggi pagati da noi, persone che io non terrei nella mio attività neppure a spazzare gli angoli del magazzino, gestirà un evento che solo grazie alla loro inquantificabile incapacità son riusciti a trasformare in un percorso ad ostacoli.

Da qui al 1° marzo assisteremo alla formulazione delle più astruse teorie che anziché semplificare la gestione e la fruizione dell’evento, lo renderanno tremendamente complicato, sino a convincere la gente che non è mai entrata in un stadio che chi invece va sia pazzo e disposto a rischiare la vita.

Incapaci!


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