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Coppa Italia: Lazio, tu chiamale se vuoi emozioni

Pareggia all'ultimo secondo con Ciani e poi vince ai rigori 5-2
Enzo Luciani - 19 Dicembre 2012

C’erano tutti i motivi per assistere ad gara noiosa, giocata alle tre del pomeriggio di un mercoledì pre natalizio e per giunta contro l’ultima del campionato. Tutto per una coppa nazionale che non importa a nessuno. Ma state tranquilli, niente di tutto questo. All’Olimpico, dopo un primo tempo noiosissimo, l’autogoal di Cana al 55′ ravvivava il match più equilibrato degli ottavi di Coppa Italia.

La Lazio non meritava di passare il turno o meglio ancora, forse era la formazione senese quella che meritava di proseguire nella coppa, per via anche delle limpide palle goal capitate ai suoi giocatori durante tutto l’arco dell’incontro.

Però il calcio è bello anche per questo, per la sua imprevidibilità. Infatti quando sembrava tutto finito, la Lazio pareggiava a quaranta secondi dalla fine con una pennellata di Cavanda sulla testa di Ciani (primo goal in maglia biancoceleste) e da lì in poi, i tifosi laziali iniziavano a sperare nella qualificazione.
I tempi supplementari però confermavano la miglior performance del Siena di Iachini (in sostituzione di Serse Cosmi esonerato), che con Vergassola al 108′ sfioravano il goal qualificazione. Bravo ancora Carrizo ad opporsi.

Si arriva così ai calci di rigore che premiano la squadra romana che, su quattro tiri dal dischetto, non ne sbaglia nemmeno uno a differenza degli ospiti che con Vergassola e Larrondo falliscono l’appuntamento con il goal.

La Lazio ora affronterà nei quarti di finale il Catania (nove o dieci gennaio).

Ecco la sequenza dei calci di rigore:
1°L Mauri goal
1°S Belmonte goal
2°L Ledesma goal
2°S Vergassola no goal
3°L Floccari goal
3°S Larrondo no goal
4°L Kozak goal

Ultima menzione va allo striscione apparso in Curva Nord all’inizio della ripresa, per ricordare Riccardo Schicchi, produttore del cinema hard, deceduto pochi giorni fa a Roma. Ciao Schicchi anche da lassù rompi ogni tabù…Ultras Lazio club privé.

Lazio
Carrizo 8. Tre parate importanti durante il match e due rigori parati. La qualificazione passa dalle sue mani.
Ciani 6,5. Non perfetto come le ultime uscite. Goal decisivo a 94′:16”.
Cana 6,5. Peccato per quell’autogoal.
Diakitè 6. Torna titolare dopo una vita e non demerita. (Dal 82′ Rozzi 5,5).
Cavanda 7. Uno dei pochi ad avere la voglia di giocare. Confeziona l’assist di sinistro per la “capocchia” di Ciani.
Brocchi 5. Rientra dopo molto tempo e non è al top della forma. (Dal 62′ Mauri 6. Sempre pericoloso anche quando non fa niente).
Hernanes 5,5. Nelle ultime apparizioni non è in forma.
Onazi 5. Impreciso. (Dal 62′ Ledesma 6,5. Con lui in mezzo al campo si inizia a giocare al calcio).
Lulic 5,5. Non salta più l’uomo e spesso sembra svogliato, nonché sfiduciato.
Floccari 5,5. Segna un rigore sotto la Nord, scacciando gli incubi del passato.
Kozak 5. Atleta che quando non azzecca la giornata è a dir poco irritante.

Siena
Farelli 6,5
Neto 7
Belmonte 6,5
Paci 6,5
Valiani 6,5. (Dal 71′ Bolzoni 6)
D’Agostino 6 (Dal 86′ Rodriguez sv)
Vergassola 5,5
Contini 6,5
Del Grosso 6
Bogdani 5,5. (Dal 54′ Larrondo 5)
Reginaldo 6

Arbitro: Giacomelli di Trieste 6 


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