Coppia gay aggredita in Centro

Due ragazzi sono stati malmenati da un gruppo di giovani "camerati" mentre camminavano mano nella mano per le vie della capitale
Enzo Luciani - 12 Ottobre 2009

L’ ennesimo atto di intolleranza omofoba a Roma, è avvenuto domenica 11 ottobre nei pressi di via del Corso. Una gang di giovanissimi, al grido di slogan fascisti, avrebbero selvaggiamente aggredito e picchiato una coppia di omosessuali, mentre passeggiavano mano nella mano per le vie del Centro storico. I ragazzi, secondo quanto denunciato dall’associazione Arcigay, sarebbero stati avvicinati da sei giovani "camerati", a bordo di tre scooter. Il più giovane della coppia, un 25enne, sarebbe stato aggredito con un colpo di casco sulla testa e all’inguine. Immediata la condanna da parte del Sindaco di Roma, ennesima come i numerosi episodi di violenza.

"Ci risiamo". Ha dichiarato il presidente della Provincia Nicola Zingaretti. "Un nuovo atto di intimidazione contro chi è individuato come ‘debole’ o ‘diverso’ e quindi un problema. Un atto legato al fanatismo di chi non capisce nulla della vita. A preoccupare, anche in questo caso, e’ quella che sembra essere la giovanissima eta’ degli aggressori, che conferma quanto sia grande il bisogno di affermare valori positivi e di impegnarsi tutti, a cominciare dalle scuole e dai quartieri, per una grande battaglia culturale".  

"Di nuovo – afferma Demetrio Bacaro, Segretario dei Radicali di Roma – ascolto con sconcerto il nostro Sindaco esprimere sconcerto e definizioni del tipo “inaccettabile”. Ma queste non possono essere le parole del primo cittadino, che ha invece in mano gli strumenti per cercare una soluzione, che sia soprattutto culturale e sociale. Alemanno è stato eletto sull’onda di un’emotività, adeguatamente preparata da campagne ad hoc, per una città percepita come insicura. Il suo più grande programma elettorale sta fallendo miseramente. Quali le contromosse? I militari per la città non sono (e lo si sapeva) una risposta possibile. Bisognerà ripartire dalle scuole, dalle campagne medianiche, dai diritti civili (ma non solo) finalmente riconosciuti ed applicati. Basta interviste e comunicati, si passi all’azione. Intanto rilancio l’idea dell’organizzazione di un grande evento musicale che riavvicini le diverse anime culturali dei giovani della città. E’ la musica, insieme allo sport (non il calcio), il motore principale di aggregazione fra i giovani. Si sappiano usare i loro linguaggi”
 


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