Coronavirus. Salce-Benvenuti: “Stop a 10 milioni di italiani che praticano sport per il loro benessere fisico”

Redazione - 25 Ottobre 2020

“Oltre ad aver salvato la più titolata Serie A, B, C e la Serie D di calcio il nuovo DPCM del  premier Conte ha di fatto dato uno stop senza appello ai circa 10 milioni di italiani, di ogni età, che per passione svolgono attività sportiva per il proprio benessere psico-fisico fra  scuole di calcio e palestre, piscine ed arti marziali, corsi di basket e di pallavolo, sino alle scuole di danza.

Giustissimo contrastare in tutti i modi il diffondersi del covid, ma interdire senza appello chi vuol svolgere in massima sicurezza una attività sportiva che peraltro contribuisce al benessere di chi lo pratica in strutture che hanno dimostrato, come le palestre e gli impianti, LONTANI DA QUALUNQUE  criticità per la diffusione del virus, proprio perché i proprietari e chi li gestisce si sono adeguati a tutti i protocolli sanitari affrontando spese ingenti.  Come tutti coloro che frequentano questi impianti sportivi hanno dimostrato di adottare il massimo del comportamento corretto ed adeguato al grave momento che stiamo vivendo. Certamente non si può dire lo stesso per chi amministra con denaro pubblico scuole ed il trasporto  pubblico soprattutto delle grandi città, prima fra tutte la Capitale.”

E’ la polemica lanciata da Giuliana Salce, ex campionessa del mondo di marcia e Responsabile per il Lazio del Movimento Ecoitaliasolidale e Piergiorgio Benvenuti, Presidente di Ecoitaliasolidale.

Decathlon Prenestina saluta

Ora chi ripagherà i soldi dei privati gestori che hanno con la massima urgenza adeguato le strutture sportive per garantire la sicurezza sanitaria, perché ancora una volta vengono penalizzati gli italiani che vogliono praticare  attività motoria e sportiva, pratica universalmente riconosciuta altamente positiva per la salute. Ed ancora cosa sarà del futuro dello sport italiano così negativamente colpito dall’ennesimo annuncio del Premier Conte. Un diritto quello di poter praticare sport  –vorremmo ricordare proseguono Salce e Benvenuti- sancito anche dalla Costituzione Italiana all’art. 32.

L’attuale esecutivo mentre procede con la massima incertezza per contrastare il diffondersi dell’epidemia –concludono Salce e Benvenuti- si sta invece abbattendo con determinazione nei confronti delle attività produttive del Paese, non ultimo il settore dello sport che rappresenta quasi il due per cento del PIL del Paese per non parlare dell’indotto e della contrazione della spesa sanitaria nazionale determinata dal benessere scaturito dalle attività fisiche.


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