Corridoio mobilità Anagnina-Tor Vergata. Che ne pensano i cittadini

Intervista alPresidente del Comitato di quartiere CINEST.
A cura di A.P. - 6 Novembre 2009

Il 17 settembre 2009, inaugurato dal Sindaco Alemanno e dall´assessore comunale alla mobilità Marchi, è entrato in funzione il corridoio di mobilità Anagnina-Tor Vergata. Progettato e programmato dalla precedente giunta comunale di Veltroni, assessore alla mobilità Calamante, è stato oggetto di un intenso processo di partecipazione e confronto con i cittadini e con il Cdq Cinest. Il confronto ha portato anche a modifiche e miglioramenti del progetto.

A quasi due mesi dalla sua entrata in funzione abbiamo chiesto al Presidente di Cinest Giorgio Brunelli come vanno le cose.

Come funziona il nuovo corridoio Anagnina-Tor Vergata?

Direi che, per quanto riguarda il trasporto pubblico, sicuramente il corridoio ha rappresentato un notevole progresso rispetto alla situazione precedente almeno per quanto riguarda il tratto da Fosso di Santa Maura al Terminal Anagnina, sul quale il Cinest ha direttamente interloquito. In questo tratto, infatti, i mezzi pubblici transitano con maggiore velocità, regolarità e sicurezza, senza che ciò abbia peggiorato la situazione del traffico privato che anzi appare anche esso più fluido e scorrevole pur disponendo di carreggiate più strette delle precedenti. Viale Ciamarra è diventata anche meno rischiosa poiché è stato eliminato il pericoloso incrocio con Via Rizzieri e sono stati realizzati attraversamenti pedonali più agevoli e sicuri rallentando di fatto la velocità media dei veicoli privati. Infine sono state salvaguardate e migliorate le aree per parcheggi.

Cosa ne dicono i cittadini di via Ciamarra?

Gli abitanti del quartiere (anche quelli inizialmente diffidenti e critici nei confronti del “corridoio”) dopo aver pazientemente sopportato pesanti disagi dovuti agli oltre venti mesi di cantierizzazione di viale Ciamarra, sono oggi molto soddisfatti delle opere realizzate. Il Viale precedentemente era una strada scarsamente illuminata, degradata, non vivibile e pericolosa per i pedoni; perennemente percorsa da un traffico di attraversamento intenso e veloce; rappresentava cioè una frattura che separava due parti del quartiere. Oggi, viceversa, viale Ciamarra appare come una splendida “piazza”, molto illuminata, ben arredata e soprattutto molto vissuta dai cittadini che finalmente hanno un luogo ove serenamente passeggiare, incontrarsi e socializzare. I cittadini hanno molto apprezzato la nuova pavimentazione, la grande fontana, le belle panchine, gli arredi vegetali, le fontanelle, i giochi, i percorsi ciclopedonali, la videosorveglianza, le colonnine SOS, le comode fermate dei bus. L’unica preoccupazione espressa è: chi si prenderà cura di questa bella realizzazione costata alle casse comunali oltre 10 milioni di euro? Siamo certi che le opere realizzate, come purtroppo spesso accade, non diventeranno oggetto di incuria, abbandono e atti di vandalismo?

Vi sono cose da modificare e migliorare?

Purtroppo, a quasi due mesi dalla inaugurazione, già si intravedono i sintomi dell’incuria pubblica! Siamo ancora in attesa che al più presto l’AMA inizi finalmente ad effettuare metodici interventi di pulizia e svuotamento dei cestini (ormai stracolmi), ci auguriamo (ed abbiamo già come CdQ rivolto precise sollecitazioni in tal senso al Comune) che vengano disposte le risorse opportune per assicurare un’adeguata sorveglianza, cura e manutenzione delle opere realizzate.

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In viale Ciamarra, inoltre, occorrono alcuni interventi di completamento che sono stati dal Cinest sottoposti all’attenzione della direzione lavori con l’impegno di effettuarli prima del collaudo definitivo (sistemazione di alcuni tombini, collocazione di ulteriori panchine, riparazione tratti del manto stradale, istallazione colonnine dissuasori in alcuni passaggi, ecc.).

Inoltre riteniamo che nel tratto da viale Sorbona al Policlinico di Tor Vergata sia opportuno adottare dei provvedimenti per velocizzare i mezzi pubblici in quanto, specialmente nelle ore di punta, rimangono spesso bloccati dall’intenso traffico privato.

L´esperienza di partecipazione su questo progetto realizzata dal Cdq Cinest è stata secondo te positiva?

Certamente sì. E’ stata una esperienza positiva, per i risultati prodotti. Anche se si è trattato di una vicenda tormentata e difficile a causa delle forti ostilità da parte di molti cittadini diffidenti e soprattutto da parte dei commercianti, normalmente contrari a qualsiasi cambiamento.

Il percorso partecipativo, inizialmente avviato dal CdQ con il pieno sostegno della Comunità Territoriale e l’aiuto degli urbanisti del DAU (Dipartimento di architettura e urbanistica) coordinati dal prof. Colarossi, fin dai tempi della precedente amministrazione comunale, con l’allora assessore Calamante, è proseguito, dopo l’avvento della nuova maggioranza capitolina, direttamente con la Direzione Lavori, grazie soprattutto al sostegno ed all’impegno convinto del X Municipio.

L’impegno del CdQ Cinest nel percorso di partecipazione era principalmente rivolto a trasformare il progetto del “corridoio di mobilità” da infrastruttura potenzialmente devastante per il quartiere in un’ eccezionale occasione di riqualificazione della sua principale arteria allo scopo di restituirla alla funzione originale di fruibilità per gli abitanti. Riteniamo di essere riusciti a raggiungere l’obiettivo perseguito, grazie alla tenacia del nostro impegno e grazie anche alla disponibilità dei vari interlocutori: dal Comune, al Municipio fino alla soc. Roma Metropolitane.


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