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Corviale: ancora problemi di sicurezza, residenti chiedono un protocollo come quello di Tor Bella Monaca

Oltre alle richieste di sicurezza, a Corviale sono già partiti alcuni progetti dove sono stati stanziati dei fondi

Nonostante le promesse e le fiaccolate per la legalità, la sicurezza a Corviale rimane un problema. I residenti del quartiere, stanchi di sopportate continue minacce e atti di vandalismo, chiedono alle istituzioni un intervento concreto.

Numerose lettere e appelli sono stati inviati a Prefettura, Campidoglio e Viminale, chiedendo tra le altre cose l’istituzione di un presidio di polizia nell’area dove un tempo sorgeva il mercato contadino.

Un rappresentante dell’associazione CorvialeDomani è stato addirittura ricevuto in audizione alla Camera per raccontare le condizioni di vita nel quartiere.

La situazione è diventata insostenibile dopo l’omicidio, avvenuto lo scorso 18 giugno in pieno giorno.

A questo si aggiungono le dodici auto bruciate negli ultimi mesi e i continui atti di vandalismo sugli ascensori, che rendono difficoltoso l’intervento delle forze dell’ordine.

I residenti di Corviale chiedono un protocollo per la sicurezza simile a quello sottoscritto per Tor Bella Monaca, che prevede tra gli altri interventi:

  • Maggiore sicurezza: incremento delle pattuglie e implementazione dei sistemi di videosorveglianza
  • Rigenerazione urbana: recupero del patrimonio edilizio pubblico, illuminazione delle strade e riqualificazione delle aree verdi
  • Servizi sociali: supporto psicologico e attività per i giovani

“Si possono avere idee politiche diverse, ma sulla sicurezza dei cittadini non ci sono scuse,” afferma Pino Galeota, presidente di CorvialeDomani. “Il protocollo di Tor Bella Monaca dimostra che la collaborazione tra le istituzioni è possibile e necessaria.”

I residenti del Serpentone sperano che le loro richieste vengano ascoltate e che finalmente si intervenga per garantire loro la sicurezza che meritano.

Oltre alle richieste di sicurezza, a Corviale sono già partiti alcuni progetti e sono stati stanziati dei fondi. Ora è necessario che questi interventi si traducano in azioni concrete per ricostruire il tessuto sociale del quartiere e migliorare la qualità della vita dei residenti.

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