

Quali sono le regole attualmente in vigore per la zona rossa? Alcune cose sono cambiate. Di seguito l’elenco aggiornato all’11 marzo 2021.
Per muoversi da casa è obbligatoria l’autocertificazione, preferibilmente da stampare e compilare, e si può andare a fare la spesa, buttare la spazzatura, andare a correre e/o portare fuori il cane nei pressi della propria abitazione, raggiungere il luogo di culto più vicino a casa.
Si può andare in auto, per necessità, con persone non conviventi indossando tutti la mascherina: il guidatore e due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori.
Non si può uscire dal proprio comune se non per lavoro, urgenza o salute (oltre che per assistenza a persone anziane non autosufficienti, figli minori o attività di volontariato nell’ambito del Servizio civile nazionale, per la gestione dell’epidemia in corso, per l’addestramento di unità cinofile o per l’assistenza agli animali).
Anche gli atti notarili di compravendita di una casa rientrano tra le ragioni valide per spostarsi tra comuni e regioni.
Se non vietato da ordinanze locali e se ci si è trasferiti nella seconda casa, sia essa di proprietà o affittata, vi si può rientrare dopo il lavoro anche fuori regione. Si può andare nella seconda casa anche per lavori di somma urgenza (esempio: allagamento).
Non sono consentite le visite turistiche guidate.
Tutto chiuso.
Solo gli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali potranno continuare ad andare in classe.
Per quanto riguarda gli atenei sono le singole università a decidere quali attività formative indispensabili possono essere mantenute in presenza, nel rispetto del protocolli e sentito il Consiglio universitario regionale. E lo stesso vale per esami e sessioni di laurea, di cui va garantito svolgimento e modalità pubblica (anche telematica).
Via libera a oltranza alle consegne a domicilio.
Nei bar, ristoranti e locali i clienti potranno entrare solo per acquistare la merce, che non potrà essere consumata neanche nelle immediate vicinanze. Dalle 18 alle 22 dovranno chiudere bar e attività simili senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.
La spesa la potrà fare una persona alla volta per nucleo familiare.
Saranno aperti solo alimentari, farmacie, elettronica, ferramenta, edicole, profumerie, tabaccai, giocattolai e vivai (questa lista non è ancora definitiva).
Mercati e centri commerciali sono chiusi anche nei giorni feriali ma i negozi essenziali al loro interno possono restare aperti.
Barbieri, parrucchieri e centri esteticiBarbieri, parrucchieri e centri estetici saranno chiusi, come anche i centri benessere e termali.
Saranno aperte le lavanderie, tintorie e pompe funebri.
Ok corsa e bicicletta purché nei pressi della propria abitazione e si mantengano due metri di distanza da chiunque.
Parchi e giardini cittadini restano aperti.
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