Cosa succede al prolungamento della metro B?

Ferrari: (PD): "la metro si paga con aree edificabili"
Enzo Luciani - 27 Luglio 2011

Il prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero non appare più come un miraggio da quando ha avuto l’ok della giunta. Tuttavia il passaggio in consiglio comunale per ottenere il progetto esecutivo per la gara è stata piuttosto burrascoso. C’è, in particolare, chi ha qualcosa da dire non sul progetto ma sulle modalità per reperire i finanziamenti. "La maggioranza consegna Roma ai costruttori – A dichiarlo in una nota Alfredo Ferrari, Vice Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma – Non sapendo come fare per reperire risorse utili alla città, la Giunta Alemanno trova nelle valorizzazioni l’unica via per fare cassa.

È successo con gli ex depositi Atac, succede adesso con il prolungamento della Metro B Rebibbia – Casal Monastero. Servono i soldi per completare la linea metropolitana? Bene, si svendono le aree attigue (che avranno in seguito la variante urbanistica) e il gioco è fatto. Peccato che i cittadini, che in quei quartieri ci devono vivere, non siano padroni neanche di sapere se sotto casa avranno un albergo o una scuola.

Il Partito Democratico non è contrario alla metropolitana, tutt’altro: è stato il centrosinistra che ha gettato le basi del trasporto su ferro nella città; è stato il centrosinistra a progettare il prolungamento metropolitano con cui oggi, chi è al governo, si riempie la bocca.
Il Partito Democratico è contrario ad una metodica diventata ormai abitudine per l’attuale maggioranza: poca trasparenza e la totale esclusione dei cittadini alla pianificazione di uno spazio che, in primis, appartiene a loro.

E la delibera arrivata oggi in commissione bilancio sulla Rebibbia – Casal Monastero, rispecchiava la poca chiarezza e la disomogeneità tipica della gestione Alemanno. Ci è stata sottoposta una delibera che ha sollevato dubbi e perplessità anche fra i consiglieri del centrodestra. Una delibera che, dicono i ben informati, la Giunta a ben vedere sta già riscrivendo.
Il centrodestra, dunque, invece di lanciarsi in banali semplificazioni secondo cui pretendere chiarezza significa essere contro la metropolitana, si occupasse di capire come e perché fra le aree soggette a valorizzazione, quella di Pietralata è stata esclusa in partenza.
Gli atti contro Roma sono altrove. E questo è solo l’inizio".


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