Covid-19, 17 giugno: a Roma 9 e in tutto il Lazio 10

Nessun nuovo caso Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone e nelle Asl Roma 4 e 5. Un nuovo caso e un decesso riferibili al San Raffaele. Test sierologici, valgono solo quelli riconosciuti e validati
Enzo Luciani - 17 Giugno 2020

Le province di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina anche oggi non registrano nuovi casi. Nelle ultime 24 ore tutte le infezioni sono state registrate all’interno della provincia di Roma e 9 su 10 a Roma città.
L’unico caso registrato in provincia è nella Asl Roma 6 ed è riferibile al cluster del San Raffaele di via Pisana, che arriva quindi a 113 infezioni. Sale anche il conto dei decessi (ora a 6) dovuto a questo focolaio perché nella Asl Roma 5 è deceduto un uomo di 82 anni che ad esso era riferito (ed era il caso indice di Guidonia).
I decessi sono stati 4 nelle ultime 24h, mentre sono stati 96 i guariti che raggiungono un totale complessivo di 6.120.

“I casi odierni riferiti alla Asl Roma 1 – informa l’assessore Alessio D’Amato – non hanno collegamenti tra loro e uno di questi deriva dal test sierologico.
All’ospedale San Giovanni sono state già recuperate circa la metà delle prestazioni sospese durante l’emergenza COVID-19”.

(Per i dati dei giorni scorsi)

Chiude il Covid Center San Filipppo Neri

Sabato 20 giugno, dopo 85 giorni di attività, chiuderà il Covid Center San Filipppo Neri della ASL Roma 1.
“Ieri la Direzione Aziendale ha incontrato le équipe coinvolte per tirare le somme del grande lavoro di squadra svolto.
Un momento di emozione collettiva e di ringraziamento a tutto l’ospedale San Filippo Neri, che ha dato e continua a dare il suo prezioso contributo nella gestione dell’emergenza Covid.
Una bella storia di sanità pubblica da ricordare” qui il post su Facebook.

Bonus in busta per 13mila operatori

“Confermo – ha dichiarato l’assessore D’Amato – che nella busta paga di giugno oltre 13 mila operatori sanitari nel Lazio coinvolti nel contrasto al COVID-19 riceveranno il riconoscimento economico disposto con fondi regionali, dando così applicazione all’accordo con le organizzazioni sindacali dell’11 aprile.
Nei prossimi mesi ci sarà anche un riconoscimento aggiuntivo della quota con le risorse nazionali previste per tutti gli operatori”.

Test sierologici, valgono solo quelli riconosciuti e validati

“In relazione ad una recente sentenza del Tar del Lazio posso annunciare – ha specificato l’assessore D’Amato – che ci costituiremo in Consiglio di Stato. La gestione delle epidemie non è un meccanismo per togliere soldi dalle tasche dei cittadini e ricordo che eventuali tamponi fatti al di fuori dei laboratori validati dallo Spallanzani e inseriti nella rete regionale, come da indicazioni del Ministero della Salute, non hanno finalità di sanità pubblica. Pertanto il rischio concreto per i cittadini è di pagare per un test non riconosciuto e non validato.
La rete costruita nel Lazio dei drive-in prevede l’esecuzione tempestiva e gratuita dei tamponi su prescrizione medica in caso di sospetto o nel caso di positività alla sieroprevalenza e questo ha consentito finora di individuare 160 casi asintomatici.
I tamponi in questo circuito sono gratuiti e validati. E’ inutile buttare soldi in esami privati che non hanno la validazione dallo Spallanzani e rischiano di creare dei falsi negativi o dei falsi positivi. Il controllo del virus è un tema di sanità pubblica e non è un tema di business. Non è una questione ideologica, poiché abbiamo chiesto la collaborazione delle strutture private nella gestione dei test di sieroprevalenza. Ma il test molecolare, come diagnosi, che ha conseguenze immediate di sanità pubblica per quanto riguarda le notifiche, gli isolamenti, i tracciamenti e le eventuali interdizioni o zone rosse, devono essere eseguiti gratuitamente presso le strutture riconosciute. Il rischio che intravedo per i cittadini è pagare per un test non validato e senza alcuna finalità di sanità pubblica. Se c’è una cosa – ha concluso D’Amato – che ci deve insegnare questa epidemia è il ruolo essenziale ed insostituibile della sanità pubblica e della sua rete territoriale”.
Per saperne di più e per gli elenchi dei laboratori validati e i drive-in

Coronavirus: i dati del 17 giugno nelle Asl e negli Ospedali

La situazione nelle Asl di Roma: 9 nuovi casi e 1 decesso

Asl Roma 1 – 5 nuovi casi positivi. 12 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 2 – 2 nuovi casi positivi. 10 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 3 – 2 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 59 anni. 8 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

La  mappa dei contagi nel Municipio III

La mappa dei contagi nel Municipio IV

La mappa dei contagi nel Municipio V

I dati delle Asl della provincia: 1 caso e 1 decesso

Asl Roma 4 – Non si registrano nuovi casi positivi;

Asl Roma 5 – Non si registrano nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 82 anni riferibile al cluster dell’IRCCS San Raffaele Pisana. 138 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 6 – 1 nuovo caso positivo riferibile al cluster dell’IRCCS San Raffaele Pisana. 28 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Nelle altre Asl della Regione nessun nuovo caso e nessun decesso

Asl di Frosinone – Non si registrano nuovi casi positivi. 0 decessi. 3 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl di Latina – Non si registrano nuovi casi positivi. 0 decessi. 25 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl di Rieti – Non si registrano nuovi casi positivi. 0 decessi. 6 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl di Viterbo – Non si registrano nuovi casi positivi. 0 decessi. 5 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Notizie dagli Ospedali

Azienda Ospedaliero – Universitaria Sant’Andrea – Conclusi i test per l’indagine sierologica sul personale sanitario. Partiti i test sierologici per i privati cittadini. Ripresa l’attività ambulatoriale;

Azienda ospedaliera San Camillo – Conclusi i test per l’indagine sierologica sul personale sanitario. Partiti i test sierologici per i privati cittadini. Ripresa l’attività ambulatoriale;

Azienda Ospedaliera San Giovanni – Conclusi i test per l’indagine sierologica sul personale sanitario. Partiti i test sierologici per i privati cittadini. Ripresa l’attività ambulatoriale;

Policlinico Umberto I – 30 pazienti ricoverati di cui 1 in terapia intensiva. 1 paziente guarito. Conclusi i test per l’indagine sierologica sul personale sanitario;

Policlinico Tor Vergata – 8 pazienti ricoverati. Ultimati i test di sieroprevalenza sugli operatori sanitari. Attivo il test sierologico per i cittadini. Accesso unicamente su appuntamento contattando il numero ReCup 06.99.39;

Policlinico Gemelli – 52 pazienti ricoverati al Covid Hospital Columbus di cui 8 in terapia intensiva. 1 paziente guarito;

Ares 118 – Operativo al numero verde 800.118.800 il servizio di assistenza psicologica per i cittadini;

IFO – Operativo il laboratorio per il test sierologico e il laboratorio per il test COVID H24;

Istituto Zooprofilattico – Conclusi i test per l’indagine sierologica sul personale sanitario. Partiti i test sierologici per i privati cittadini e medici veterinari. Il servizio è on line con prenotazioni dal sito;

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – 7 bambini e 4 mamme ricoverate. In dimissione oggi un nucleo familiare;

La mappa dei contagiati nel Lazio e nei Municipi di Roma

Le mappe sono realizzate dal SERESMI e rappresentano l’incidenza cumulativa dei contagi da Covid-19 nei Comuni del Lazio e nei Municipi e quartieri di Roma in rapporto al numero dei residenti dei singoli territori.

Le mappe sono aggiornate settimanalmente (il martedì), per consentire il consolidamento dei dati. Quelle visibili oggi sono riferite ai dati complessivi registrati fino al 15 giugno. A quella data il tasso di diffusione ogni 10mila abitanti a Roma città era 10.66 (3.063 casi dall’inizio dell’emergenza).

La mappa interattiva sulla diffusione del Covid-19 in Italia

In versione mobile e in versione desktop.

I dati vengono aggiornati giornalmente alle ore 18, in contemporanea alla conferenza stampa che viene trasmessa attraverso i canali social del Dipartimento della Protezione Civile.

La mappa sulla diffusione mondiale

La mappa con la situazione mondiale dell’infezione da Coronavirus COVID-19 realizzata dalla Johns Hopkins University.

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