Covid-19, 25 giugno: a Roma 3 casi e in tutto il Lazio 12

Nessun nuovo caso dai focolai. Nella Asl Roma 5 quattro casi collegati tra loro, 1 caso a Viterbo e 4 a Latina. Primo giorno senza casi Covid al Bambin Gesù Palidoro
Enzo Luciani - 25 Giugno 2020

“Oggi – ha dichiarato l’assessore Alessio D’Amanto – registriamo un dato di 12 casi positivi e due decessi. Sono in diminuzione i casi a Roma città che registra 3 casi, mentre non si registrano nuovi casi dai focolai del San Raffaele Pisana e dell’Istituto religioso Teresianum.
Questi nuovi casi nelle province dimostrano che il virus è ancora in circolazione e che non bisogna assolutamente abbassare la guardia. In questi ultimi casi si ravvisa anche una diminuzione dell’età dei positivi che coinvolge anche giovani.

Quattro nuovi casi provengono dalla Asl di Latina e riguardano 3 link distinti tra loro: due casi derivano da un link familiare, un caso è una donna rientrata dal Brasile e sono state attivate le procedure di contact tracing internazionale, l’ultimo caso asintomatico è stato individuato grazie allo screening precedente alla donazione del sangue.”

Nella Asl di Viterbo un caso è risultato positivo al tampone in fase di pre-ospedalizzazione.

Nella Asl Roma 5 sono 4 i nuovi casi collegati tra loro ed è in corso l’indagine epidemiologica.

I guariti nelle ultime 24h sono stati 17 e raggiungono un totale di 6.354.

(Per i dati dei giorni scorsi)

Bambin Gesù Palidoro

Oggi nessun paziente ricoverato al Centro Covid di Palidoro. Dimesso ieri 24 giugno ultimo nucleo familiare.
Primo giorno Covid free da tre mesi, in cui sono stati ricoverati oltre 60 minori e 30 genitori, a fronte di più di 4000 sospetti gestiti.
Il Centro prosegue nella sua attività e rimane a disposizione come Hub pediatrico regionale per l’emergenza coronavirus.

Ricorso al Tar contro i tamponi delle strutture private

E’ stato depositato dalla Regione Lazio il ricorso in Consiglio di Stato per chiedere la riforma o l’annullamento dell’ordinanza del Tar del Lazio sul tema dei tamponi eseguiti dalle strutture private.

“L’errore in cui cade l’ordinanza – dichiara la Regione Lazio – oggetto di impugnazione è quello di confondere una questione di sanità pubblica, con una limitazione alla libera concorrenza.
Il test per il COVID non è un ordinario test diagnostico, ma si tratta di un test che, in caso di positività, ha importanti implicazioni sulla sfera delle libertà individuali, sulla circolazione e movimento. Nonché sulla salute come interesse della collettività, finanche, in caso di focolai, sulla determinazione delle cosiddette ‘zone rosse’. In altri termini se un cittadino risulta positivo al COVID scattano limitazioni alla sua libertà personale (quarantena) e indagini epidemiologiche sui contatti che ha avuto al fine di limitare la diffusione del virus.

Non solo – prosegue il comunicato – ma vi è l’obbligo di notifica anche al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e queste sono prerogative esclusivamente di sanità pubblica.
Peraltro dallo stesso monitoraggio condotto dal Ministero della Salute risulta oggi nel Lazio un tempo medio tra la data di inizio sintomi e la data di diagnosi (tampone) pari a 48h. Pertanto non vi è tecnicamente alcuna esigenza di rivolgersi ai laboratori privati per eseguire questi test che vengono fatti gratuitamente dalla rete del Servizio sanitario regionale.
Auspichiamo che il Consiglio di Stato voglia accogliere l’istanza della Regione Lazio al fine di non compromettere la gestione coordinata dell’emergenza sanitaria”.

Dal Brasile

Una donna rientrata dal Brasile è risultata positiva e sono state attivate le procedure di contact tracing internazionale.

San Raffaele rimane a quota 123

Nessun nuovo caso collegato alla struttura di via della Pisana

Istituto religioso Teresianum

Nessun nuovo caso.

Le mappe dei contagi nei quartieri del III, IV e V municipio di Roma, aggiornate al 22 giugno

La mappa dei contagi nel Municipio III

La mappa dei contagi nel Municipio IV

La mappa dei contagi nel Municipio V

La mappa dei contagiati nel Lazio e nei Municipi di Roma

Le mappe sono realizzate dal SERESMI e rappresentano l’incidenza cumulativa dei contagi da Covid-19 nei Comuni del Lazio e nei Municipi e quartieri di Roma in rapporto al numero dei residenti dei singoli territori.

Le mappe sono aggiornate settimanalmente (il martedì), per consentire il consolidamento dei dati. Quelle visibili oggi sono riferite ai dati complessivi registrati fino al 22 giugno. A quella data il tasso di diffusione ogni 10mila abitanti a Roma città era 10.83 (3.110 casi dall’inizio dell’emergenza).

La mappa interattiva sulla diffusione del Covid-19 in Italia

In versione mobile e in versione desktop.

I dati vengono aggiornati giornalmente alle ore 18, in contemporanea alla conferenza stampa che viene trasmessa attraverso i canali social del Dipartimento della Protezione Civile.

La mappa sulla diffusione mondiale

La mappa con la situazione mondiale dell’infezione da Coronavirus COVID-19 realizzata dalla Johns Hopkins University.

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