Crisi del VII municipio, il cerino è nelle mani del Partito democratico

Il Pdl ha dichiarato che non parteciperà più ai consigli in seconda convocazione, indetti per sopperire alla mancanza del numero legale durante la seduta ordinaria
di Alessandro Moriconi - 4 Ottobre 2010

Con una mossa a sorpresa nella seduta del 30 settembre 2010 il Pdl ha deciso di rimodulare la sua iniziativa di protesta che vedeva i suoi consiglieri abbandonare l’aula quando la maggioranza non era in grado di garantire il numero legale. Il capogruppo del Pdl Mercuri, ha dichiarato che da oggi il suo gruppo non parteciperà più ai consigli in seconda convocazione e indetti per sopperire alla mancanza del numero legale durante la seduta ordinaria e quindi, ha detto Mercuri, lasceremo al solo Pd le responsabilità di un aumento della spesa necessaria per il funzionamento dell’attività di consiglio in quanto si tratta di problemi politici tutti interni alla maggioranza e a loro spetta risolverli.

Detto e fatto, la protesta è partita subito. I consiglieri del Pdl e dell’Udc non hanno risposto all’appello ed è toccato ai nove consiglieri presenti del Pd e al consigliere Giuliani votare una risoluzione per richiedere i fondi necessari alla demolizione di opere edili abusive presenti sul territorio. Singolare come la denuncia fatta da una delegazione di abitanti di via Bisceglie (i quali hanno denunciato un abuso edilizio su un manufatto di proprietà comunale e un insediamento di persone in un ambiente privo di impianto fognario) abbia trovato nella risoluzione proposta ed approvata, la citazione a mo’ di esempio e partendo dal presupposto che la risoluzione tende a richiedere i fondi da destinare alle demolizioni abusive è legittimo pensare che la demolizione e il ripristino delle idonee condizioni igienico sanitarie non avverranno in tempi brevi.

Chiusa la sessione riguardante il Consiglio in seconda convocazione si è passati a quello regolarmente convocato, che ha visto i rappresenti dell’opposizione rispondere all’appello (non ci sarà quindi un aumento delle spese per permessi e gettoni di presenza), con all’ordine del giorno una proposta di deliberazione riguardante l’Aggiornamento del Piano Regolatore Sociale 2008/2010.

Il Pdl pur denunciando che la delibera viene sottoposta al consiglio nell’ultimo giorno utile, ha riconosciuto al presidente della commissione politiche sociale dott. Biagio Valente l’ottimo lavoro svolto e prendendo atto della costruttiva richiesta di collaborazione su una materia così delicata hanno deciso per il voto favorevole alla delibera.

Alla seduta (che era in prima convocazione) erano presenti soltanto 11 rappresentanti della maggioranza, presidente Mastrantonio compreso, a cui questa volta è andata bene (la maggioranza per la validità del numero legale è 13 e per regolamento, al netto del voto del presidente) solo per la responsabilità dei consiglieri di opposizione e per il delicato tema delle politiche sociali arrivato in consiglio nell’ultimo giorno utile per l’approvazione.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti