Croce Rossa, Regione non paga e 50 disabili rischiano la loro casa

Manifestazione di operatori e volontari del Cem. Rocca: “non vi abbandoniamo”
di Alessia Ciccotti - 16 Novembre 2012

È attivo da oltre 50 anni; attualmente ospita 53 disabili psico-fisici, gravi o gravissimi; la maggior parte di essi sono residenti nella struttura di via Ramazzini, gli altri invece sono in regime semi-residenziale; vi operano un totale di 114 dipendenti, 78 di questi hanno un contratto a tempo indeterminato, e 3 0 4 volte a settimana sono affiancati dai volontari della Croce Rossa di Roma, impegnati soprattutto in attività ludiche e di intrattenimento. Sono alcuni dei numeri del Cem, il Centro di educazione motoria, una struttura socio-sanitaria gestita dalla CRI e finanziata, in teoria, dalla Regione Lazio.

In teoria, perché in pratica la Regione non paga da almeno tre anni ed ha accumulato un debito di oltre 6 milioni di euro. La convenzione tra l’ente e l’associazione prevedrebbe infatti uno stanziamento annuale pari a 2milioni e 400mila euro, anche se la struttura costa complessivamente 5milioni e mezzo l’anno.

Finora la Croce Rossa ha sopperito alla carenza di risorse ma adesso, complice la crisi economica generale che sta coinvolgendo l’intero mondo Cri e un disavanzo di bilancio del Comitato provinciale di Roma pari a 27 milioni di euro complessivi, il Centro rischia di chiudere.

Per questo i dipendenti che vedono in bilico il loro posto di lavoro, gli ospiti e le famiglie che rischiano di perdere un aiuto fondamentale, in alcuni casi l’unico possibile, insieme ai volontari, hanno deciso di scendere in piazza e provare a farsi sentire in un corteo che questa mattina ha sfilato da via Ramazzini a via Portuense. Al corteo hanno preso parte anche il Commissario nazionale della Cri Francesco Rocca e il Commissario Provinciale Flavio Ronzi che hanno così voluto dimostrare la loro vicinanza ai ragazzi del Centro e agli operatori, ribadendo la loro ferma volontà di non abbandonarli, di trovare una soluzione degna ed adeguata, affinché il servizio di assistenza prosegua con il minor disagio possibile.

Nella stessa giornata di ieri proprio il Commissario Ronzi ha incontrati i dirigenti della Regione e della Asl competente, avanzando una proposta di assorbimento da parte dell’istituzione sia della struttura sia degli operatori che ci lavorano, quantomeno di quelli con un contratto a tempo indeterminato. Ora tocca ai tecnici studiare le carte economiche e le possibili soluzioni applicabili, mentre è già in programma per lunedì 19 un nuovo incontro tra Croce Rossa, Regione ed Asl.

Il Centro di educazione motoria ospita un centro residenziale per adulti con disabilità psicomotoria media e grave; un centro diurno, che nasce come risposta operativa alla richiesta di inserimento di ragazzi e giovani adulti con difficoltà, al termine del loro percorso esperenziale-educativo nella scuola dell’obbligo; un ambulatorio di riabilitazione logopedica e neuropsicomotoria dell’età evolutiva, un ambulatorio di riabilitazione neurologica e un ambulatorio che offre prestazioni dentistiche gratuite ai portatori di handicap di Roma e del Lazio. 

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