

Indaga la procura per disastro colposo
Sono ore di angoscia e speranza nel cuore di Roma, dove un operaio è rimasto incastrato sotto le macerie della Torre dei Conti, lo storico monumento medievale che domina largo Corrado Ricci.
Il crollo, avvenuto nella tarda mattinata di lunedì 3 novembre, ha coinvolto una squadra di lavoratori impegnati nei lavori di restauro e consolidamento dell’edificio, finanziati con fondi del Pnrr.
Il primo cedimento è avvenuto intorno alle 11:30, seguito da un secondo collasso poco più di un’ora dopo, che ha interessato i solai interni della torre.
In tutto quattro operai sono stati soccorsi: tre sono riusciti a mettersi in salvo, mentre un quarto è rimasto bloccato tra le macerie.
“Ci sono segnali che la persona è ancora in vita, ma non sappiamo in quali condizioni”, ha dichiarato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, giunto sul posto insieme al sindaco Roberto Gualtieri e al ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Secondo quanto riferito, i vigili del fuoco erano riusciti a stabilire un contatto con l’uomo, ma il successivo crollo ha reso ancora più difficili le operazioni di recupero.
“Fortunatamente – ha spiegato il prefetto – nessuno dei soccorritori è rimasto ferito, ma il materiale caduto ha reso la situazione estremamente delicata”.
Sul posto è in corso un’imponente operazione di salvataggio, con decine di vigili del fuoco, unità SAF (Speleo Alpino Fluviale), polizia di Stato e protezione civile.
L’intervento è complesso e potrebbe andare avanti per tutta la notte, spiegano i soccorritori.
Per motivi di sicurezza, intorno alle 13:30 è stata evacuata una palazzina in via Tor de’ Conti: dieci appartamenti sgomberati, anche se al momento nessuno degli abitanti ha richiesto assistenza alloggiativa.
Nel pomeriggio è giunto sul posto anche Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera:
“I vigili stanno lavorando in maniera eroica – ha detto – c’è grande apprensione per l’operaio intrappolato, speriamo che vada tutto per il meglio”.
Dura la reazione dei sindacati. “Ci sarà tempo per accertare la dinamica dei fatti e le responsabilità – hanno dichiarato la Cgil di Roma e Lazio e la Fillea Cgil – ma ora la priorità è salvare le vite. Questo drammatico episodio dimostra quanto sia urgente rafforzare le misure di sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Intanto, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e lesioni colpose.
Il pm Mario Dovinola, insieme alla polizia giudiziaria specializzata in infortuni sul lavoro, ha effettuato un sopralluogo nell’area del crollo. Verrà disposta una consulenza tecnica per accertare le cause del cedimento.
L’intera zona tra via Cavour e via dei Fori Imperiali resta interdetta al traffico e transennata.
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